Comunali di Orte, 'Facciamo per Cambiare' si ritira dalla competizione
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Le amministrative di Orte perdono una delle liste in gara. Sfuma il progetto di 'Facciamo per Cambiare' e rimangono in corsa altre quattro.

Dopo un lungo tempo di colloqui, confronti e offerte, il movimento ‘Facciamo per Cambiare’ ha deciso di non correre alle prossime elezioni per il rinnovo dell’Amministrazione di Orte. Una scelta a lungo meditata e ponderata fra le fila di giovani che compongono il movimento. Una scelta che ha alla sua base una sana voglia di cambiamento e di coerenza con lo spirito con cui quest’avventura è iniziata.

 

Abbiamo intrapreso questo cammino con l’impegno concreto e reale di creare un’alternativa netta a quello che finora è stato il modo di amministrare la nostra città. La parola d’ordine che racchiude il nostro pensiero era e sempre sarà “innovazione”. Una forte e tendenziale spinta al cambiamento di dogmi e paradigmi amministrativi che attualmente, però, sembrano ineliminabili. Durante il nostro cammino verso le elezioni del 2014 abbiamo incontrato nuovi sostenitori, persone disposte a mettere la loro esperienza in uno specifico campo al nostro servizio anche rimanendo dietro le quinte, altri movimenti giovanili con i quali discutere e confrontarsi, politici e cittadini che hanno creduto al nostro progetto e ci hanno sempre spinto a portarlo avanti con coerenza e abnegazione. La decisione di fermarsi qui, però, è tristemente emersa quando oltre a quanto citato, ci siamo trovati di fronte a personalismi, corse alla poltrona, nomi che suonavano come teste di legno di qualcun altro o più semplicemente vecchi nomi della politica ortana, che stonano decisamente con il termine “innovazione”. Fino all’ultimo abbiamo creduto nell’idea che si potesse formare una lista giovane, non solo anagraficamente, ma nel modo di pensare. Abbiamo proposto questo progetto a tutti i nostri interlocutori, ma quando si presentava l’apertura su un versante, inevitabilmente arrivava la chiusura su un altro. Siamo convinti che il vero cambiamento parta da un progetto autentico e sostenibile, prima che dalla spartizione delle poltrone in caso di vittoria. Per questo ‘Facciamo per Cambiare’ ha deciso di rimanere ai margini della competizione, ma la sua avventura non si conclude qui. Siamo sicuri che anche fuori dai palazzi e senza una poltrona sulla quale sederci, possiamo lavorare per il bene del nostro Comune a modo nostro.

 

Facciamo i nostri migliori auguri alle quattro liste che correranno per formare la nuova Amministrazione, nella speranza che il vincitore sappia interpretare i bisogni di sviluppo economico, turistico e dei servizi che erano alla base del nostro progetto iniziale.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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