Comunali 2018, Progetto Viterbo lancia appello all'unità di tutte le forze civiche e strizza l'occhio ai Cinque Stelle
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Polo Civico, come annunciato nei giorni scorsi da La Fune l'Associazione Progetto Viterbo e Provincia lancia un appello a tutte le forze civiche del comune di Viterbo per costituire un fronte comune e presentare un candidato sindaco unitario. Strizzando l'occhio anche al Movimento Cinque Stelle.

Polo Civico, come annunciato nei giorni scorsi da La Fune l’Associazione Progetto Viterbo e Provincia lancia un appello a tutte le forze civiche del comune di Viterbo per costituire un fronte comune e presentare un candidato sindaco unitario. Strizzando l’occhio anche al Movimento Cinque Stelle.

“Prendiamo atto con soddisfazione che la nostra idea di unire le liste civiche, lanciata pubblicamente mesi fa, possa avere una prospettiva e una possibilità di attuazione. Abbiamo letto con attenzione e interesse le dichiarazioni dell’associazione Viterbo 2020, la quale ha focalizzato e ottimizzato sinteticamente in tre punti e circa 15 progetti fattibili le proposte amministrative per le elezioni comunali 2018 – così il presidente Mario Tofanicchio e il vice presidente Diego Lazzari -.

Crediamo che questa uscita pubblica di Viterbo 2020 possa sottointendere un’apertura dialettica, una disponibilità e una volontà a poter ampliare e discutere con altre associazioni questi ed altri obiettivi amministrativi da esse analizzati e prefigurati.

Noi siamo fermamente convinti che l’utilità e il valore di associazioni e/o movimenti, ben radicate nel territorio comunale come Viterbo 2020 e Fondazione e altre che si stanno creando compresa la nostra, possa essere trasformato in energia positiva e propositiva vincente se si riesce a formare un area moderata di riferimento, in cui si determina principalmente un programma e obiettivi comuni da condividere e sottoscrivere insieme.

Questo è il primo passaggio fondamentale per poter poi passare a quelle che saranno le scelte dei nomi e dei candidati (siano essi consiglieri che sindaco). Siamo altresì convinti che l’accordo sulle cose da fare di queste realtà civiche unite siano sufficienti a poter determinare una presenza importante e vincente, forti della loro autonomia locale.

Per quanto ci riguarda la nostra associazione anch’essa ha messo a punto idee e proposte su settori importanti della vita amministrativa della Città di Viterbo. Ci sentiamo in grado di poter volentieri confrontarci con l’associazione Viterbo 2020 ed iniziare un dialogo di prospettiva sui temi ed obiettivi pubblicizzati dal movimento e quelli affrontati da noi in questi mesi, con la speranza che ci siano altre realtà civiche che si vorranno confrontare e misurare prima di tutto sulle proposte e sugli obiettivi utili alla città e ai cittadini, compreso il Movimento 5 Stelle.

Siamo convinti che definirsi liste civiche di centrodestra o di centrosinistra, faccia perdere di bontà e di autonomia le associazioni che si riconoscono in questi due schieramenti gestiti principalmente da partiti.

Per fare il toto candidati ancora c’è tempo, anche se siamo convinti che il candidato sindaco debba e possa essere una espressione civica e non partitica, la sua scelta debba essere una decisione prettamente viterbese e non romana e ove fosse necessario anche espressione di primarie tra liste civiche”.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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