Completamente guarita la bambina colpita da meningite

Dimessa dall'ospedale è stata riportata dalla sua famiglia nel centro d'accoglienza di via Emilio Bianchi
Si è conclusa per meglio la disavventura della bambina del centro d’accoglienza di Viterbo colta da meningite. L’allarme era stato dato circa dieci giorni fa dalla stessa Asl che, nel frattempo, aveva rassicurato la popolazione sullo scarso rischio di contagio e sulle condizioni della bambina.
La bimba, ricoverata a Belcolle in un ambiente protetto, è completamente guarita e nei giorni scorsi è stata dimessa dall’ospedale viterbese per raggiungere nuovamente la sua famiglia nel centro d’accoglienza di via Emilio Bianchi.
I medici hanno già programmato diverse visite di controllo per monitorare la salute della bambina e, inoltre, verificato le condizioni di tutti coloro che sono entrati in contatto con lei a Viterbo.

Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

















