Complesso dei Santi Simone e Giuda, al via la riqualificazione di 9mila metriquadri a ridosso del centro storico
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VITERBO - La fine dei lavori è prevista per il mese di marzo 2026: finalmente, dopo 25 anni di progressivo abbandono, l’antica struttura avrà finalmente un nuovo futuro.

VITERBO – Il complesso dei Santi Simone e Giuda, un’area di Viterbo praticamente quasi scomparsa dalla memoria cittadina ma di straordinaria bellezza, tornerà al suo antico splendore. 9mila metriquadri che saranno restaurati e riqualificati con 15 milioni di euro di intervento. Si tratta di un bene di proprietà della Regione Lazio praticamente a ridosso del centro storico. Con il recupero si darà una nuova entrata a piazza Dante. 

A dare la notizia il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e il coordinatore di Fratelli d’Italia Viterbo Luigi Maria Buzzi, che hanno partecipato a un recente sopralluogo. 

L’entusiasmo di Luigi Buzzi

“Un progetto atteso da 25 anni vede finalmente la luce. Sono ufficialmente iniziati i lavori per il recupero del complesso di SS Simone e Giuda, situato nel cuore di Viterbo. Si tratta di un intervento di straordinaria importanza per la città, che prevede la riqualificazione di un’area di 9.000 metriquadri grazie a un appalto del valore di 15 milioni di euro.

Il cantiere, gestito da Ater, rappresenta un’opportunità per restituire dignità e valore a uno dei luoghi simbolo del capoluogo. I lavori, che si concluderanno nella primavera del 2026, comprenderanno anche la realizzazione di un nuovo accesso al complesso da piazza Dante, migliorando la fruibilità e l’integrazione dell’area con il contesto urbano”, lo dichiara Luigi Maria Buzzi, coordinatore del Circolo cittadino di FdI.

“I lavori di recupero del complesso di San Simone e Giuda – aggiunge – non sono solo un progetto edilizio, ma una vera rinascita per Viterbo. Ridiamo vita a uno spazio che era abbandonato da 25 anni e lo trasformiamo in un luogo di valore per la nostra comunità, dichiara Luigi Maria Buzzi, coordinatore del Circolo cittadino di FdI.

“Nel corso dei lavori sono già visibili i primi risultati: il chiostro interno, un autentico gioiello architettonico, ha già beneficiato di un’importante operazione di pulizia, che ne ha rivelato l’antico splendore. Il confronto tra il “prima” e il “dopo” dimostra il potenziale di questo intervento, che mira a restituire l’intero complesso alla cittadinanza. Con l’avvio di questo cantiere – conclude Buzzi – Viterbo scrive una nuova pagina della sua storia, riaffermando il valore del proprio patrimonio e il ruolo centrale della città nel panorama culturale e urbanistico della Regione Lazio”.

L’entusiasmo del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia

“Un’operazione di rigenerazione urbana per l’ex convento dei Santi Simone e Giuda che consentirà alla città di riappropriarsi di un tesoro del patrimonio storico, artistico e culturale”. Così il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, a margine del sopralluogo effettuato questa mattina nel cantiere, insieme al deputato Mauro Rotelli, ai consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli, al presidente dell’Ater Diego Bacchiocchi, e alla ditta titolare che svolgerà i lavori di riqualificazione.

“Si tratta di un investimento sul territorio pari a 15 milioni di euro sostenuto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell’ambito del piano innovativo per la qualità dell’abitare inserito nel Pnrr, e dalla Regione Lazio, proprietaria dell’edificio. L’intervento permetterà di ristrutturare l’intero complesso immobiliare, che conta una superficie interna di 9mila metri quadrati su tre piani, e 3.200 metri quadrati di area esterna”, spiegano i consiglieri comunali di FdI.

“Il progetto, in cui l’Ater è soggetto attuatore, prevede la realizzazione di un collegio di merito per l’Università della Tuscia e di un centro di accoglienza, supportato dalla Asl, per le donne vittime di violenza”, aggiungono Laura Allegrini, Gianluca Grancini, Matteo Achilli e Pietro Amodio. “La fine dei lavori è prevista per il mese di marzo 2026: finalmente, dopo 25 anni di progressivo abbandono, l’antica struttura avrà finalmente un nuovo futuro”, conclude il gruppo consiliare.

 

 

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