Commercio e botteghe artigiane, dalla Regione Lazio 9,5 milioni per fare rete. Del Moro (Confartigianato): “Occasione strategica”
Del Moro
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È la nuova misura varata dalla Regione Lazio e presentata ufficialmente dall'assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, in un incontro a cui ha preso parte anche Michael Del Moro, presidente di Confartigianato Lazio e Confartigianato Imprese Viterbo.

VITERBO – Un pacchetto di interventi da 9,5 milioni di euro per ridare ossigeno al commercio di prossimità, salvaguardare le botteghe artigiane e spingere le imprese del territorio a fare squadra. È la nuova misura varata dalla Regione Lazio e presentata ufficialmente dall’assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, in un incontro a cui ha preso parte anche Michael Del Moro, presidente di Confartigianato Lazio e Confartigianato Imprese Viterbo.

Il bando, che prende il via ufficialmente nella giornata di domani, viene accolto con forte entusiasmo dal mondo artigiano e del commercio locale, che vede in questi fondi uno strumento concreto per rilanciare l’economia dei centri urbani.

Un freno alla desertificazione commerciale

“Accogliamo con grande favore questa nuova misura messa in campo dalla Regione – dichiara Michael Del Moro –. Si tratta di un intervento importante che va nella direzione giusta: sostenere le attività di prossimità, contrastare la desertificazione commerciale dei centri urbani e valorizzare le reti tra imprese, artigianato, turismo e servizi locali”.

Il fenomeno della chiusura delle piccole attività nei centri storici e nei quartieri è da tempo al centro del dibattito economico. Per Confartigianato, la risposta sta proprio nella capacità di creare sinergie e ammodernare il tessuto economico locale.

“Le micro e piccole imprese rappresentano il cuore economico e sociale dei nostri territori – prosegue il presidente – e meritano strumenti concreti per innovare, fare rete e crescere”.

Digitalizzazione e marketing territoriale: gli obiettivi del bando

I 9,5 milioni di euro stanziati non serviranno solo come semplice sussidio, ma punteranno a finanziare progetti di sviluppo strategico. Tra gli obiettivi principali della misura figurano: Processi di digitalizzazione per rendere le piccole attività competitive anche sul web; Marketing territoriale e promozione delle eccellenze e delle produzioni locali; Progetti di rigenerazione urbana per rendere le aree commerciali più attrattive.

“Fare rete oggi significa aumentare la competitività dei territori, rafforzare il commercio di vicinato e creare nuove opportunità economiche e occupazionali”, sottolinea Del Moro, rimarcando come la cooperazione tra imprese sia la vera chiave di volta per il futuro del settore.

Supporto tecnico per le imprese del viterbese

Il fattore tempo sarà decisivo per l’assegnazione delle risorse. Per questo motivo, Confartigianato invita gli imprenditori a muoversi con rapidità per non perdere i finanziamenti. “È fondamentale che le imprese colgano questa occasione sin dalla fase iniziale di apertura del bando – conclude Del Moro –. Confartigianato continuerà a lavorare al fianco delle imprese affinché nessuna opportunità venga persa”.

Gli uffici di Confartigianato Imprese Viterbo si sono già attivati e sono a completa disposizione degli imprenditori del territorio. L’associazione offrirà informazioni dettagliate, assistenza tecnica e un supporto mirato sia nella fase di costruzione dei progetti che in quella di presentazione telematica delle domande. Per ricevere assistenza sul bando è possibile contattare direttamente la sede viterbese dell’associazione.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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