Comizio di Giorgia Meloni in piazza del Comune, ecco la prova di forza di Fratelli d'Italia

VITERBO -L'arrivo della leader nazionale di un partito che ha conquistato tantissimo consenso negli ultimi anni è un segnale di forza e segno di quanto il gruppo di Fratelli d'Italia creda nella candidatura di Laura Allegrini.
VITERBO – Mercoledì 8 giugno Giorgia Meloni in piazza del Comune per il suo comizio elettorale a sostegno di Laura Allegrini sindaco. L’appuntamento è fissato per le ore 18.30 ed è qualcosa di più di un semplice evento da campagna elettorale.
L’arrivo della leader nazionale di un partito che ha conquistato tantissimo consenso negli ultimi anni è un segnale di forza e segno di quanto il gruppo di Fratelli d’Italia creda nella candidatura di Laura Allegrini.
L’8 giugno il candidato sindaco riceverà la spinta massima possibile, forse neanche immaginata all’inizio di questa difficile campagna elettorale segnata dal presentarsi alle urne di un centrodestra diviso.

Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

















