Comitato Tutela Pilastro, si discute per le doppie partite allo stadio Rocchi
Stadio Rocchi
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VITERBO- E’ in fase di costituzione il comitato tutela Pilastro il cui scopo è quello di coadiuvare il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Viterbo segnalando i possibili disagi di cui potrebbero essere soggetti gli abitanti del quartiere Pilastro

VITERBO-E’ in fase di costituzione il comitato tutela Pilastro il cui scopo è quello di coadiuvare il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Viterbo segnalando i possibili disagi di cui potrebbero essere soggetti gli abitanti del quartiere Pilastro, siano essi artigiani, esercenti, ristoratori o semplici cittadini, a seguito della disputa delle partite di calcio all’interno dello stadio “E. Rocchi”, altrimenti detto “della Palazzina”.

Preoccupati della situazione che potrebbe venire a crearsi data la possibilità, ormai data per certa, che lo stadio ospiti nella prossima stagione anche le gare del Monterosi Calcio, ovvero che l’impianto venga impiegato due volte la settimana, sia la domenica per il campionato e sia il mercoledì per le gare di Coppa Italia, gli aderenti al comitato hanno intenzione di raccogliere e dare voce, attraverso i propri social, alle testimonianze dei disagi che si potrebbero creare.

Disagi che artigiani, esercenti, ristoratori o semplici cittadini potrebbero subire ad ogni evento sportivo, disagi da rapportare al numero effettivo di presenze dei tifosi avversari, nelle passate stagioni anche al di sotto delle dieci unità.

Il comitato ha intenzione di avvalersi di stimati professionisti (commercialisti) per il computo delle eventuali ore di lavoro perse e degli eventuali mancati introiti che artigiani, esercenti e ristoratori potrebbero subire in modo da richiedere agli enti preposti (Inps, Inail, Camera di Commercio, Ufficio Tributi comunale, ecc) lo scorporo dei mancati guadagni e delle spese comunque sostenute (affitti, spese di gestione, ecc) degli importi fissi dovuti annualmente.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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