Comitato di Pianoscarano, il direttivo si tinge di rosa. "Innovazione che parte dalla tradizione"
Palio delle botti
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"Innovazione che parte dalla tradizione", questa la linea su cui intende muovere i suoi passi l'importante Comitato Pianoscarano Carmine Salamaro. Lo scorso venerdì si è rinnovato il direttivo, tingendosi di rosa.

Comitato Festeggiamenti di Pianoscarano Carmine Salamaro, rinnovato il direttivo che si tinge di rosa. Si è svolta venerdì scorso, presso la sede di via San Pietro, la riunione dei soci del Comitato Festeggiamenti Pianoscarano Carmine Salamaro asdc, per l’elezioni del nuovo direttivo che resterà in carica per tre anni. “Innovazione che parte dalla tradizione”, ecco il motto che contraddistinguerà l’operato del Comitato, i cui obiettivi, centrati sulla realizzazione di una sempre più vincente Festa dell’uva, continueranno a fondersi naturalmente sull’interazione con le parrocchie e la curia vescovile per realizzare le opere di carità e sostegno alle famiglie in difficoltà e in disagio.

L’ormai noto e storico presidente , Paolo Bracaglia, è stato confermato dai soci a pieni voti, così come tutto il suo operato dello scorso triennio. La novità è rappresentata da due figure femminili che lo affiancheranno nel ruolo di vicepresidenti: Maria Cristina Baleani, insegnante del viterbese, e Claudia Ricci, esperta della geografia turistica e economica del territorio. Accanto a loro, confemata nel ruolo di cassiera, Carla Baggiani, già figura strategica della festa, responsabile della cucina e di tutta l’organizzazione pratica.

A seguire le deleghe affidate sono state conferme di nomi conosciuti che si sono già contraddistinti per affidabilità e capacità di lavorare sinergicamente per la migliore riuscita di quella che è la festa più allegra e popolare che chiude degnamente la rassegna del settembre viterbese.

Segreteria: Roberto Mancini, Matteo Palmucci, Ludovica Delfino, Fausto Cipriani e Fabrizio Giustini . Responsabile della sicurezza Stefano Pisanu. Responsabile del magazzino Giorgio Pierini, responsabile dello sport Sergio Gentili, responsabile alle relazioni esterne Ombretta Ciorba, responsabile ai rapporti con la curia Giuliano Ciorba, responsabile facebook Giancarlo Sabatini. Magazzinieri: Paolo Mattioli, Massimo Palmucci e Marcello Selvaggini. Fotografo Paola Baggiani.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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