Come vedi Viterbo? LUQ vuol capire che percezione hanno i viterbesi della loro città
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Il collettivo di urbanisti e architetti Laboratorio Urbano Quotidiano, l’associazione Percorsi e Arci Viterbo lancia un’indagine per conoscere meglio la percezione che gli abitanti di Viterbo hanno della città

Il collettivo di urbanisti e architetti Laboratorio Urbano Quotidiano, l’associazione Percorsi e Arci Viterbo lancia un’indagine per conoscere meglio la percezione che gli abitanti di Viterbo hanno della città: come viene vissuta, quali sono i bisogni dei cittadini e quale immagine hanno del posto in cui vivono. L’indagine viene condotta attraverso la distribuzione di un questionario composto da quattro brevi domande sugli elementi del paesaggio urbano – reale e immaginifico – che identificano maggiormente la città.

Lo scopo immediato dell’indagine è fornire agli artisti che saranno impegnati nella residenza di Cantieri d’Arte in programma a ottobre un’analisi, seppur parziale, composta da dati tecnici, statistiche e suggestioni.

La prima fase della ricerca consiste nella diffusione del questionario online aperto a tutti i cittadini, mentre la seconda fase vedrà il coinvolgimento diretto degli abitanti del quartiere di San Faustino nel rispondere alle stesse domande. Il quartiere di San Faustino è stato scelto perché sarà la zona intorno a cui opereranno gli artisti e per le trasformazioni sociali che lo hanno coinvolto negli ultimi anni che per le recenti polemiche che sulla ‘sicurezza’ e sull’immigrazione.

La ricerca condotta da LUQ non terminerà ad ottobre: il lavoro sarà infatti approfondito e ampliato con l’intento di identificare i punti di forza, gli aspetti critici e i bisogni degli abitanti, per individuare e proporre delle azioni per rispondere alle esigenze dei cittadini di Viterbo e di San Faustino.

Cliccare qui per rispondere al questionario.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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