Come ripensare la gestione della cultura insieme al territorio. L'incontro organizzato dall'Arci
cultura
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L’incontro-presentazione del libro “I pubblici della cultura" si svolgerà il 9 aprile a Viterbo.

La casa dello spettatore. Percorsi innovativi per la gestione della cultura a Viterbo. È il titolo dell’incontro-presentazione del libro I pubblici della cultura. A promuoverlo è Arci Viterbo che ha organizzato un incontro con gli autori del libro il 9 Aprile alle ore 17.30 a Viterbo, presso lo spazio Biancovolta in via delle Piagge 23. L’incontro è il primo di un ciclo di appuntamenti che si focalizza sui modelli e sulle politiche culturali per coinvolgere i cittadini e le realtà culturali e sociali del territorio in un percorso di ripensamento del sistema di gestione della cultura a Viterbo.

Il libro mette insieme il contributo di diversi esperti che propongono analisi, metodologie e strumenti di lavoro, esperienze e best practices per favorire l’elaborazione di progetti e iniziative volte ad ampliare e a qualificare la partecipazione dei cittadini alla vita culturale. L’appuntamento è un’ occasione che gli organizzatori aprono al territorio per iniziare un percorso di confronto reale tra le realtà protagoniste del settore cultura nel territorio viterbese.

Parteciperanno Francesco De Biase, curatore del libro e Giulio Stumpo, economista della cultura e Riccardo Valentini, Vice Capogruppo del PD al Consiglio Regionale del Lazio, modera Carlo Testini, Coordinatore Area Cultura Arci Nazionale.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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