Come i paesaggi formano l'immaginario collettivo? Il bando per sei artisti
Ville-ouvert
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Le residenze degli artisti avverranno in Slovenia e in Italia. In particolare nella prima fase del progetto saranno la Tuscia e il Tigullio, in Liguria, le zone scelte per ospitare i sei.

Aperto un bando per sei artisti internazionali under-34, dovranno operare anche nella Tuscia. L’iniziativa ha l’obiettivo di riflettere sugli spazi pubblici nel Mediterraneo. Per questo “Mediterranean Landscapes” ha deciso di aprire le selezioni per giovani di Italia, Belgio, Slovenia, Tuinisia e Libano. Le residenze degli artisti avverranno in Slovenia e in Italia. In particolare nella prima fase del progetto saranno la Tuscia e il Tigullio, in Liguria, le zone scelte per ospitare i sei. Nella seconda fase gli artisti si sposteranno a Ljubiana in Slovenia, dove avranno modo di confrontarsi. “Un itinerario sovranazionale, dunque – spiegano gli organizzatori – che collega tre terre e sei artisti provenienti da paesi diversi e che evidenzierà le caratteristiche del paesaggio Mediterraneo, nel tentativo di creare una geografia comune di punti di riferimento, un’identità condivisa legata alle migrazioni e alle trasformazioni”.

I risultati finali della residenza, per la quale c’è tempo fino all’11 settembre (qui il bando) per candidarsi, verranno presentati nell’ambito della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, Mediterranea 18, che si terrà a Tirana e Durazzo (Albania) nel mese di maggio 2017. Le residenze avverranno tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre.

La Villa Ouverte – Mediterranean Landscapes è un progetto collaborativo del Network BJCEM-Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée, promosso da Arci Nazionale e curato da Giuditta Nelli e Marco Trulli, in collaborazione con A-POIS Art Projects to Overcome Impossible Sites, Pelagica e l’associazione slovena Skuc.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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