Colpaccio a Fabrica, al FdB Festival la presentazione del nuovo album di Etta
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FABRICA DI ROMA - Lo scorso anno invece Etta vince Arezzo Wave come “miglior progetto giovane” e chiude il tour estivo esibendosi sul main stage del MEI, in Piazza del Popolo, insieme ad artisti come: Manuel Agnelli, Elisa, Dolcenera e altri.

FABRICA DI ROMA – Dopo l’apertura del concerto campano di Piero Pelù la giovane Etta presenta live, giovedì 22 agosto, il suo nuovo album intitolato ‘Scemi e Contenti’ a Fabrica di Roma, in provincia di Viterbo. Il concerto, ad ingresso gratuito, è inserito nel calendario del FdB Festival che si svolge nel Piazzale Madre Teresa di Calcutta.

Irriverenza, autoironia e animo ribelle sono gli elementi che Etta mischia nei suoi lavori discografici e nei live. I suoi testi parlano di salute mentale, emancipazione femminile, depressione, discriminazione, politica, inquinamento e molto altro.

Il sound è innovativo ed estremo: nei pezzi troviamo un uso smodato di distorsioni, bitcrush, synth che vanno a doppiare riff di chitarre e bassi aggressivi. Si passa da riff con suoni decisamente fuzzy dei primi anni ’70 al nu metal anni ’90 / 2000 americano, dai drumming anni ’60 “Ringostarriani” a quelli più moderni e serrati. Il cantato è pungente e punta su slogan e linee melodiche molto pop.

Etta, attiva dal 2017, collabora con il producer V_Rus. A partire dalla fine di febbraio 2024 Etta pubblica una serie di singoli che anticipano il concept album Scemi e Contenti pubblicato lo scorso maggio (2024) che si pregia dei feat. di Edoardo Bennato, Bunna (Africa Unite), Bambole di Pezza, Vipra, IN6N e Adriana.

“Nervous” è il primo singolo che anticipa l’album, esce a febbraio 2024, e, come i successivi, viene raccontato attraverso l’uso di personaggi che prendono vita sulle pagine social di Etta.

A marzo Etta pubblica “Pornostar”, singolo sull’ emancipazione femminile, e “Game Over” che descrive quella tipologia di persone che hanno un atteggiamento passivo nei confronti della vita e subiscono senza ribellarsi tutto ciò che gli viene imposto dalla società, dalla politica, dalla famiglia.

Ad aprile invece è la volta di “Britney”, brano che parla di salute mentale e “Sexy Boy”, una storia di cat calling al contrario dove è un giovane uomo la vittima.

Inoltre, in concomitanza del festival di Sanremo (2024), Etta pubblica “Amadeus” inno punk sulla parità di genere. La notizia viene ripresa dal Tg1 Rai, Blob Rai 3 e da testate come Rolling Stone, Il Secolo XIX, Il Mattino, Il Corriere; Etta viene intervistata da Jo Squillo, nell’ambito del programma La Volta Buona della Balivo in onda su Rai 1, e coinvolta in una serie di Talk a Sanremo. “Amadeus” viene, inoltre, presentato da Fiorello nel suo programma ed utilizzato come base per uno sketch dallo stesso Amadeus.

Lo scorso anno invece Etta vince Arezzo Wave come “miglior progetto giovane” e chiude il tour estivo esibendosi sul main stage del MEI, in Piazza del Popolo, insieme ad artisti come: Manuel Agnelli, Elisa, Dolcenera e altri.

Partecipa, nel 2023, al concertone del Primo Maggio a Roma dove presenta il singolo “Mille Pare” (B Music Records / ADA Music Italy) in diretta Rai suonando davanti a trecentomila persone. Il brano entra nelle playlist editoriali di Spotify “Rock Italia” e “Sangue Giovane” mentre il videoclip viene presentato in anteprima da Billboard Italia. In quell’occasione Piero Pelù, intervistato per il podcast Tintoria, invita Etta ad aprire i suoi prossimi concerti.

L’esperienza Primo Maggio viene replicata anche nel 2024 quando sul palco romano presenta “Game Over”, brano estratto dal suo nuovo lavoro.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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