Colori e musica per i diritti della comunità LGBTQ+, il Tuscia Pride nel centro storico di Viterbo
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Protagonisti la musica e i colori. Testa della manifestazione un carro dotato di un potente impianto. Qui si intervalleranno dj e brevi discorsi. A parlare saranno persone queer e trans del territorio e i rappresentanti delle realtà che hanno dato la propria adesione alla manifestazione. 

VITERBO – Sabato di Tuscia Pride nel capoluogo del Viterbese. Lo start alle 15.30 da Porta Romana, raduno al lato Fortezze. Quindi il tragitto si snoderà all’interno del centro storico: Via Garibaldi, Piazza Fontana Grande, Via Cavour, Piazza del Plebiscito, Viale Ascenzi, Via Marconi, Piazza Giuseppe Verdi, Corso Italia, Piazza delle Erbe, Via dell’Orologio Vecchio, Via della Pace, Piazza Luigi Concetti, Via della Verità, Via Nicolò di Tuccia e Via Giuseppe Mazzini, per chiedere in Piazza Dante.

Due ore, questo il tempo stimato dagli organizzatori, per la parata che celebra la comunità LGBTQ+. Un “pride” è un momento per esprimere orgoglio, rivendicare diritti, e promuovere la visibilità e l’accettazione delle persone LGBTQ+. Si celebra in tutto il mondo, con eventi organizzati solitamente nel mese di giugno, in particolare l’ultimo sabato del mese, in memoria dei Moti di Stonewall.

Protagonisti la musica e i colori. Testa della manifestazione un carro dotato di un potente impianto. Qui si intervalleranno dj e brevi discorsi. A parlare saranno persone queer e trans del territorio e i rappresentanti delle realtà che hanno dato la propria adesione alla manifestazione.

Oltre al Comune di Viterbo hanno patrocinato l’iniziativa i Comuni di Calcata, Canepina, Capranica, Caprarola, Castiglione in Teverina, Cellere, Fabrica di Roma, Grotte di Castro, Montalto di Castro, Ronciglione, Tarquinia, Tessennano, Villa San Giovanni in Tuscia, Bracciano e Cerveteri.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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