Colonna di fumo in mare a Tarquinia, a fuoco la sala macchine di uno yacht con persone a bordo
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Gli Stati Generali La Fune
TARQUINIA- A fuoco la sala macchine di uno yacht di 25 metri al largo del mare di Tarquinia

TARQUINIA-Nella giornata di ieri 25 agosto 2021 a bordo di uno yacht di 25 metri con 7 persone a circa 7 miglia a largo della costa di Tarquinia, partito da Porto Ercole e diretto a Ischia, si è sviluppato un incendio nella sala macchine che ha successivamente interessato il resto dell’unità.

Ricevuta la segnalazione tramite il numero di emergenza in mare 1530, la Sala Operativa del 3° M.R.S.C. disponeva immediatamente l’intervento dei dipendenti mezzi: due Motovedette CP 284 e CP 305 da Civitavecchia, il battello pneumatico L 25 da Montalto di Castro oltre alla Motobarca dei Vigili de Fuoco di Civitavecchia VF 1086. I mezzi di soccorso giunti sul posto traevano in salvo i 7 occupanti e accertato l’ottimo stato di salute li trasportavano in sicurezza nel porticciolo di Marina di Montalto.

A seguito degli ingenti danni che hanno interessato l’intera l’imbarcazione, alle ore 16.09 affondava. Sono tutt’ora in corso operazioni di monitoraggio nella zona dell’affondamento al fine di verificare eventuali sversamenti di idrocarburi. Sono in corso ulteriori indagini al fine di accertare le cause del sinistro.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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