Colonia di scoiattoli nel centro abitato di Viterbo
scoiattolo
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La storia di questa settimana ci porta in un luogo del centro abitato di Viterbo che abbiamo scoperto essere speciale: è frequentato dagli scoiattoli.

Sono in mezzo a noi e ci spiano con i loro occhi furbi. Questa domenica vi raccontiamo una storia quasi magica che si scrive ogni giorno in una specifica parte del centro abitato di Viterbo. La storia degli scoiattoli di via Belluno. Siamo su una strada fortemente frequentata dalla automobili, che collega la zona di via Genova con il quartiere Murialdo e i Cappuccini, a due passi dalla tangenziale Est.

Da queste parti c’è una vera e propria colonia di scoiattoli che nei momenti di maggiore quiete approfitta per sbirciare ed esplorare le strade, i marciapiedi, i vasi dei cortili. Se si è fortunati è possibile vederli attraversare rapidi davanti ai nostri occhi, poi balzano sugli alberi o sulle reti metalliche.

Subito sotto c’è l’area di quello che doveva essere il parco dell’Urcionio, un sogno abbandonato e quasi rimosso dall’agenda della città. Negli ultimi giorni ne sono stati avvistati parecchi, anche in gruppetti. Provate ad andare in zona e se siete fortunati riuscirete  a vederli.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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