Coldiretti "la Tuscia ha tutte le carte in regola per diventare un polo fondamentale per la produzione della frutta a guscio"
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Coldiretti Viterbo ha azzeccato le previsioni sull’andamento del prezzo delle nocciole e si tratta di un aumento di prezzo inaspettato, che in genere non si verifica in questo periodo.Soddisfatti i dirigenti di Coldiretti Viterbo della zona dei Monti Cimini e soddisfatti il presidente Pacifici ed il direttore Alberto Frau

VITERBO- “Come volevasi dimostrare” verrebbe da dire, anche questa volta Coldiretti Viterbo ha azzeccato le previsioni sull’andamento del prezzo delle nocciole e si tratta di un aumento di prezzo inaspettato, che in genere non si verifica in questo periodo.

Soddisfatti i dirigenti di Coldiretti Viterbo della zona dei Monti Cimini e soddisfatti il presidente Pacifici ed il direttore Alberto Frau.
“Lo avevamo previsto – sottolinea il direttore Frau – c’è voglia di made in Italy, c’è voglia di nocciola italiana, c’è voglia di qualità e trasparenza, non poteva essere altrimenti; avevamo già da tempo osservato l’andamento della domanda del prodotto di provenienza nazionale ed ogni giorno abbiamo incontrato e ascoltato le esigenze delle grandi aziende che si stavano affacciando nella nostra provincia per ritirare prodotto nazionale con sempre maggiore frequenza.

Siamo sempre stati contro l’inutile allarmismo lanciato senza dati alla mano – prosegue Frau – dalle tante associazioni che prevedevano catastrofi economiche con l’aumento degli ettari coltivati a nocciolo, cosa che, puntualmente, non solo non si è realizzata, ma anzi sta portando i suoi frutti ai nostri associati, che da sempre si impegnano per ottenere produzioni di qualità elevatissima ed hanno iniziato un percorso virtuoso al fine di ridurre anche l’impatto ambientale delle coltivazioni di nocciolo, pianta di per se già rustica ed adattabile ai nostri territori.
C’è voglia di italianità e i nuovi prodotti che si stanno affacciando sul mercato alimentare prediligono ed utilizzano sempre di più prodotto nazionale, così come promosso da Filiera Italia Coldiretti, che da tempo sta lanciando questa nuova politica a favore dei propri associati e dei consumatori, ormai uniti in un binomio inscindibile”.

“Saremo vigili ed attenti – aggiunge il presidente Pacifici -, affinché si piantino noccioli solo ed esclusivamente sulle aree vocate a questo tipo di coltura, mantenendo la bio-diversità del territorio e promuovendo nuove tecniche di coltivazione a bassissimo impatto ambientale, insieme all’università e alle strutture economiche con le quali ci stiamo interfacciando; stessa cosa faremo per i mandorleti, che vanno promossi e rilanciati su tutta l’area litoranea e per i quali stiamo costruendo un progetto di filiera ad hoc. La Tuscia ha tutte le carte in regola per divenire un polo eco-sostenibile di produzione di frutta in guscio, che possa fungere da esempio per tutta Italia, nel rispetto dell’ambiente e dei consumatori”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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