
MONTEFIASCONE – Una forza complessiva di 11.215 associati in tutta la regione. È il bilancio tracciato da Cna Pensionati Lazio in occasione dell’assemblea annuale, ospitata quest’anno a Montefiascone nella cornice del ristorante Isola blu, dove si sono ritrovati in 250 per fare il punto sulle attività e trascorrere una giornata insieme.
In questo quadro, a registrare una progressione costante e un nuovo record assoluto è il territorio di Viterbo e Civitavecchia, che tocca quota 3.741 associati (121 in più rispetto al mese di gennaio). Una crescita inarrestabile certificata dai numeri degli ultimi anni: dai 3.300 del 2022 ai 3.350 del 2023, passando per il superamento di quota 3.500 nel 2024, i 3.556 del 2025 e i 3.620 dello scorso gennaio, fino al nuovo traguardo odierno.
L’assemblea e gli interventi
Ad aprire i lavori è stata la presidente di Cna Pensionati Lazio, Giuseppina Tripodi, seguita dalla relazione del segretario di Cna Pensionati Lazio, nonché di Viterbo e Civitavecchia, Fabrizio Marra. Sono poi intervenuti il presidente di Cna Lazio, Michelangelo Melchiorno, e i presidenti provinciali Emilio Silvestri (Frosinone), Giuseppe Bea (Roma) e Giuliano Nisi (Viterbo). Le conclusioni sono state affidate a Mario Pagani, segretario nazionale Cna Pensionati.
La relazione di Fabrizio Marra: inclusione digitale e welfare di prossimità
Nel suo intervento, Marra ha focalizzato l’attenzione sui disagi legati al digital divide e alla solitudine: “Le difficoltà che molti anziani incontrano di fronte alle moderne tecnologie, se non accompagnate da una rete umana di affiancamento, generano ansia ed esclusione. Purtroppo, la solitudine e il ritiro sociale sono fenomeni in costante aumento. La vera inclusione consiste nel calare i servizi nella realtà quotidiana dei cittadini, rispettandone il linguaggio, i tempi e le competenze”.
Il segretario ha rimarcato il ruolo di primo approdo svolto da Caf e patronato per la gestione di pratiche delicate (invalidità, legge 104, colf e badanti) e per interpretare notifiche e comunicazioni automatizzate. Dopo aver riconosciuto l’impegno della Regione Lazio su caregiver familiari, RSA e fondo antitruffa, Marra ha avanzato quattro proposte prioritarie:
La sottoscrizione di un protocollo d’intesa per la non autosufficienza.
L’apertura di un tavolo regionale permanente sull’invecchiamento attivo.
La creazione di progetti congiunti di inclusione digitale e prevenzione.
La valorizzazione del volontariato senior e del dialogo intergenerazionale, per “passare da una logica di pura assistenza a una visione di welfare integrato, comunitario e di prossimità”.
L’affondo di Giuliano Nisi sulle urgenze locali
Il presidente territoriale Giuliano Nisi ha invece puntato i riflettori sulle criticità locali, a partire dalle liste d’attesa sanitarie: “Non possiamo permettere che un anziano debba rinunciare alle cure o fare decine di chilometri solo per una visita specialistica. Le case della comunità non devono rimanere semplici inaugurazioni o burocrazia: devono diventare presidi medici e sociali reali e operativi nei borghi”.
Nisi ha inoltre evidenziato l’importanza di preservare il patrimonio artigiano locale: “Nel Viterbese la maestria dei nostri pensionati ed ex artigiani rischia di andare perduta se non creiamo ponti intergenerazionali. Un anziano attivo e coinvolto è una risorsa di inestimabile valore per la continuità economica e culturale dei nostri borghi”.
























