CNA: “Gli indennizzi a fondo perduto vadano alle micro e piccole imprese più colpite dalla crisi”
luigia melaragni
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VITERBO - CNA chiede al Governo di destinare gli indennizzi a fondo perduto alle micro e piccole imprese che sono state più duramente colpite dal lockdown dovuto al coronavirus.

VITERBO – CNA chiede al Governo di destinare gli indennizzi a fondo perduto alle micro e piccole imprese che sono state più duramente colpite dal lockdown dovuto al coronavirus.

“L’annuncio del presidente del consiglio di un intervento da 15 miliardi nel prossimo decreto a favore delle imprese – sostiene CNA – rappresenta un impegno sicuramente rilevante, in relazione al quadro di finanza pubblica delineato nel DEF, ma purtroppo non adeguato a ristorare gli immensi danni non recuperabili che quasi tutti i settori dell’economia stanno accusando”.

Per questo CNA chiede che gli indennizzi a fondo perduto, “attesi e necessari, siano destinati alle imprese più penalizzate dal lockdown, prioritariamente micro e piccole, e con minori possibilità di recuperare anche parzialmente il fatturato perduto”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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