CNA: “Firmato con la Regione Lazio l’accordo quadro per la cassa integrazione in deroga anche per le imprese con meno di 5 dipendenti"
Luigia Melaragni
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VITERBO - Info e assistenza: CNA di Viterbo e Civitavecchia. Area Servizi per il Lavoro: 0761.229214. E-mail dedicata coronavirus@cnavt-civ.it , sito www.cnaviterbocivitavecchia.it .

VITERBO – Tutte le imprese che hanno dovuto sospendere o ridurre l’attività per effetto della diffusione del coronavirus e delle misure restrittive adottate per il contenimento dell’epidemia, possono accedere alla cassa integrazione in deroga, anche se occupano meno di cinque
dipendenti.

Lo prevede l’accordo quadro firmato stanotte tra la Regione Lazio e le parti sociali, tra le quali CNA, che fissa i criteri di utilizzo degli ammortizzatori sociali straordinari.

“E’ uno strumento importante per il mondo del lavoro. I danni che le
imprese e i lavoratori stanno sopportando sono enormi e purtroppo
destinati a moltiplicarsi. Sarà fondamentale, come si sottolinea nel testo
dell’accordo, poter disporre delle risorse necessarie a soddisfare tutte
le domande e garantire la rapidità nei tempi di pagamento delle
indennità”, dichiara Luigia Melaragni, segretaria della CNA di Viterbo
e Civitavecchia. Possono beneficiare della cassa integrazione in deroga i datori di lavoro del settore privato, compreso quello agricolo, della pesca e del terzo settore, inclusi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, con sede produttiva o operativa nel Lazio e i lavoratori subordinati il cui rapporto di lavoro (attivo alla data del 23 febbraio) è stato sospeso in tutto o in parte o che lavorano con orario ridotto.

L’accesso a questo strumento è altresì consentito ai datori di lavoro appaltatori di opere o di servizi, ad alcuni dei soggetti che, pur fruendo della cassa integrazione in deroga, non versano i contributi per quella straordinaria, alle società cooperative (anche con riferimento ai soci lavoratori con contratto di lavoro subordinato) e agli studi professionali.

La cassa in deroga non è invece prevista per le imprese, come quelle dell’artigianato, tenute al versamento ai Fondi di Solidarietà Bilaterali, a meno che questi ultimi non abbiano esaurito la disponibilità finanziaria. In tal caso, per accedere alla Cig in deroga, il datore di lavoro deve dimostrare la regolarità della contribuzione al proprio
Fondo.

Il trattamento di integrazione salariale in deroga è concesso per i lavoratori subordinati con qualifica di operai, impiegati e quadri, così come per gli apprendisti e i lavoratori somministrati. Può avere una durata massima di nove settimane, anche non continuative, a partire dallo scorso 23 febbraio. Sono riconosciuti il trattamento, la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori.

Per questo intervento, nel decreto relativo alla prima ripartizione delle risorse, sono stati messi a disposizione del Lazio risorse per 144 milioni e 450mila euro. “CNA è pronta, con i propri servizi, per assistere le imprese che
ricorreranno a questo strumento, come sta facendo da giorni per gli artigiani iscritti al Fondo Fsba”, sottolinea Melaragni.

Ricordiamo che per l’emergenza Covid-19 sono attivati anche questi ammortizzatori sociali: il Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato per le imprese artigiane con almeno un dipendente; il Fondo di Integrazione Salariale per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi con almeno sei dipendenti; la cassa integrazione ordinaria
per le imprese dell’edilizia con almeno un dipendente; la cassa integrazione ordinaria per l’industria.

Info e assistenza: CNA di Viterbo e Civitavecchia. Area Servizi per il Lavoro: 0761.229214. E-mail dedicata coronavirus@cnavt-civ.it , sito www.cnaviterbocivitavecchia.it .

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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