Cna Balneari interviene sul mancato inserimento delle concessioni balneari nel DL Proroghe
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VITERBO- Cna Balneari esprime preoccupazione per il mancato inserimento delle concessioni balneari nel DL Proroghe approvato dal Consiglio dei ministri

VITERBO- Cna Balneari esprime preoccupazione per il mancato inserimento delle concessioni balneari nel DL Proroghe approvato dal Consiglio dei ministri.

La norma è necessaria per dare certezze ai titolari delle concessioni, la cui durata è stata prorogata fino al 2033 con la legge di bilancio 2018 e confermata con i decreti Rilancio e Agosto.

L’estensione è stata messa in discussione dalla Commissione Europea con una lettera di messa in mora dell’Italia, mentre migliaia di imprese balneari sono ancora in attesa dell’estensione della concessione scaduta nel 2020 per effetto di sentenze dei Tar.

Secondo Cna Balneari, è pertanto urgente la conferma della estensione delle attuali concessioni al 2033, avviare la riforma del demanio marittimo e concludere positivamente una querelle aperta con l’Unione Europea da oltre 10 anni. Oltre 30 mila imprese in Italia, tra stabilimenti balneari, alberghi con spiagge e attività commerciali operanti sul demanio, continuano a vivere una situazione di grande incertezza.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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