CNA: “A chi visita Viterbo il 1° maggio presentiamo la creatività dell’artigianato”
Uno scorcio della mostra 2
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VITERBO - Nel magnifico complesso del Centro Culturale di Valle Faul - ex Mattatoio -, la CNA di Viterbo e Civitavecchia, in collaborazione con la Regione Lazio e la Fondazione Carivit, presenta la mostra concorso Forme e colori nella terra di Tuscia.

E’ in corso a Viterbo, al Centro Culturale di Valle Faul ‘Forme e colori’. Chi arriva in città per esplorarne le bellezze, ha anche l’occasione di una full immersion nell’artigianato e dunque di addentrarsi nella creatività e nelle migliori tradizioni produttive del territorio.

Nel magnifico complesso del Centro Culturale di Valle Faul – ex Mattatoio -, la CNA di Viterbo e Civitavecchia, in collaborazione con la Regione Lazio e la Fondazione Carivit, presenta la mostra concorso Forme e colori nella terra di Tuscia.

E’ una vetrina del made in Lazio, allestita con i manufatti realizzati, nei diversi materiali e con tecniche sia tradizionali sia innovative, da quaranta artigiani. Attraverso le opere esposte, si può leggere l’evoluzione
dell’artigianato. Si prendano gli strumenti musicali: accanto alla riproduzione di una cetera della fine del ‘500 e di una clavicembalo in stile francese, ecco la chitarra dalla linea moderna. Così è anche per le opere in ceramica e per i pregevoli pezzi in vetro, in ferro battuto, in legno, in pelle, in pietra, in mosaico. E ancora: per le creazioni sartoriali, per l’arte orafa e della legatoria.

“C’è, in questo evento, il cuore delle botteghe che hanno conservato e tramandato i mestieri d’arte, il saper fare, e si sono aperte al design e alle nuove tecnologie”, osserva Lucia Maria Arena, presidente territoriale di CNA Artistico e Tradizionale. E Luigia Melaragni, segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia, sottolinea: “Ai turisti presenti in città in occasione della festa del lavoro, offriamo una bellissima immagine della qualità del territorio. Del resto, gli artigiani del made in Italy sono tra i principali attori della filiera del turismo, come evidenzia anche la Camera di Commercio di Viterbo.

Che a Forme e colori racconta un modo nuovo di vivere il turismo, grazie alla presentazione del progetto ‘Tuscia Experience’, i cui protagonisti sono proprio gli artigiani, sia dei settori artistici che dell’agroalimentare”.

Quello di Forme e colori, è un progetto che guarda al futuro. La manifestazione è inserita, quest’anno, nel programma della Regione “Lazio Creativo”. Dedica, infatti, uno spazio importante ai ragazzi dei Licei
Artistici e ai talenti creativi under 35: sono esposti 35 lavori degli studenti (151, in tutto) dei Licei Francesco Orioli di Viterbo, Ulderico Midossi di Vignanello ed Enzo Rossi di Roma più le opere di 21 under 35.

La mostra è aperta dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, con ingresso libero. Info: www.cnaviterbocivitavecchia.it.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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