Cna 70, taglio del nastro per la nuova sede di Soriano nel Cimino
Taglio del nastro per la nuova sede Cna a Soriano nel Cimino
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“Sarà di supporto alle imprese ma anche ai cittadini”.

SORIANO NEL CIMINO – “E’ un momento importante, perché quando si inaugura una sede si guarda sempre al futuro. Mentre si pensa alla finanza, all’intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie noi apriamo un luogo in cui ai parla di mani, di persone, di cultura. Perché l’artigianato è cultura”. Il presidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Alessio Gismondi, ha salutato così l’inaugurazione della nuova sede dell’Associazione a Soriano nel Cimino.

Ieri il taglio del nastro della struttura in via Vittorio Emanuele III 27, che “sarà di supporto non solo alle imprese – ha sottolineato il segretario Attilio Lupidi – ma anche ai cittadini di Soriano, perché questo è un luogo importante, ricco di imprenditorialità. Inauguriamo la sede nell’anno in cui compiamo 70 anni, è l’evento con cui iniziamo i festeggiamenti, che andranno avanti fino alla fine dell’anno con iniziative in tutto il territorio”.

Lupidi ha quindi ringraziato tutto il direttivo locale della Cna, di cui fanno parte il presidente Sandro Bassetta, Stefania Buzi, Daniela Mechelli, Massimo Civilotti, Federico Biagi, Vito Viglianisi e Alessio Proietti.

La parola è andata quindi proprio al presidente Bassetta: “C’era veramente bisogno di aprire qui una sede Cna, per stare più vicino agli artigiani, ai cittadini e alle piccole e medie imprese”.

Presente all’inaugurazione anche la vicesindaca Rachele Chiani ha ringraziato la Cna per l’invito, ha portato i saluti del sindaco Roberto Camilli, si è congratulata con l’Associazione per la nuova sede e il traguardo dei 70 anni di attività.

L’ultimo intervento è stato quello di Alberto Menichetti di Cna Pensionati: per lui una vita nella Cna iniziata proprio a ridosso della nascita dell’Associazione. Infine, l’invito: “Iscrivetevi, perché è un grande supporto”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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