
VITERBO – Nascono incendiari e muoiono pompieri, così gli uomini del “grido” al rimpasto a Palazzo dei Priori. La situazione infatti da incandescente sta diventando tiepida, come un brodino.
Dopo una serie di incontri e scomodati anche i maggiorenti delle forze delle coalizione infatti il boccino è nelle mani del sindaco Giovanni Arena, a cui è stato chiesto un progetto. Tutti sembrano tornati a più miti consigli, anche perché fare cadere con due anni di anticipo il comune capoluogo è un’idea scomoda per tutti. Indipendentemente da quanto si alzi la voce in certe situazioni e in taluni momenti.
Sullo sfondo le diatribe tra i partiti del centrodestra, destinati a deflagrare nel calderone delle venti realtà comunali chiamate al rinnovo agli inizi di ottobre.
La via di Arena, con ogni probabilità, sarà fatta di qualche aggiustamento. Nessuno dei nove assessori in carica sembra rischiare nulla.


















