
VITERBO – Claudia Nunzi scende qui. Il sindaco Giovanni Arena ha revocato le deleghe all’assessore, mettendolo di fatto fuori dalla giunta. La decisione è giunta a maturazione dopo mezzogiorno quando il primo cittadino ha firmato gli atti che la rendono effettiva.
Il tutto dopo che la Lega aveva posto un preciso ultimatum in scadenza ieri sera alle 21: “O la Nunzi va fuori dalla giunta o lasciamo la maggioranza”. Nella tarda serata di ieri Fusco ha però concesso tempo al sindaco, rinnovano una nuova scadenza temporale: “Domattina alle 9”. Quindi ancora qualche ora e Arena ha deciso.
Dall’altra parte della partita il fronte di Fratelli d’Italia. Lì ora tutto tace. Arena confiderebbe di sistemare le cose in una seconda fase, attraverso il dialogo tra le forze della sua maggioranza, e riportare la Nunzi al suo posto. Al momento sarà lui a tenere in pancia le deleghe: Termalismo e Vigili Urbani. Particolarmente bollenti di questi tempi.
Un sindaco alle prese con veri e propri atti di funambolismo. Costretto a trovare la via stretta per andare avanti tra gli attriti delle forze che lo sostengono. E il tutto appare parecchio complicato per il fatto che all’interno della maggioranza iniziano a guastarsi anche i rapporti umani. Generando così una politica altamente infiammabile e una convivenza sempre più stretta.
Ora può accadere di tutto. Anche che sia Fratelli d’Italia a lasciare la maggioranza. Per il sindaco di Viterbo un cammino difficile e in diversi iniziano a domandarsi quanto, alla fine, sarà lunga la corda su cui sta muovendo i suoi passi.
Sarà la sua una mossa tattica per perdere tempo e portare la sua amministrazione fuori dal rischio di caduta anticipata con prospettiva di voto già a maggio? Se riporterà in carreggiata la Nunzi la risposta sarà nelle cose. Dopotutto è facile anche comprenderlo. Per dirla alla Andreotti: “Meglio tirare a campare che tirare le cuoia”.


















