Civitonica lancia il concorso: il 31 gennaio scade il bando per 120 righe
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Gli ammessi alla fase finale saranno invitati alla cerimonia di premiazione che si terrà a maggio 2017. I racconti verranno successivamente pubblicati in una raccolta curata dalla Casa Editrice EMIA Edizioni.

120 righe per Civitonica: scade a fine mese il concorso letterario organizzato dalla rassegna culturale di Civita Castellana. Una novità dell’edizione 2016 quella di dedicare lo spazio al racconto breve e all’attualità. Per partecipare al concorso occorre avere più di 18 anni e presentare un testo inedito di lunghezza massima di 120 righe (60 battute, punteggiatura esclusa per ogni riga).

La partecipazione al Concorso è gratuita ed è riservata a tutti, residenti e non residenti nel Comune di Civita Castellana. I titolari dei racconti interessati a partecipare alla selezione dovranno inviare i propri lavori entro il 31 gennaio 2017. I lavori presentati saranno selezionati da una giuria composta da 5 professionisti del settore, che sceglierà i nominativi dei 10 finalisti.

Gli ammessi alla fase finale saranno invitati alla cerimonia di premiazione che si terrà a maggio 2017. I racconti verranno successivamente pubblicati in una raccolta curata dalla Casa Editrice EMIA Edizioni.

Più info su www.civitonica.com/120righe

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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