Civitella D'Agliano, arriva "Un mondo di fiabe"
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Il Teatro Null, Officina culturale della Regione Lazio I porti della Teverina, domani 12 febbraio fa tappa nella Scuola Primaria di Civitella D’Agliano con fiabe e leggende da tutto il mondo

CIVITELLA D’AGLIANO- Il Teatro Null, Officina culturale della Regione Lazio I porti della Teverina, domani 12 febbraio fa tappa nella Scuola Primaria di Civitella D’Agliano con fiabe e leggende da tutto il mondo. “Attraverso la lettura di favole, storie e leggende provenienti da tutto il mondo” – dice il suo curatore Gianni Abbate – “Vogliamo far vivere emozioni, incuriosire e divertire.

La lettura ad alta voce fa emergere il grande valore sonoro della parola, con la sua capacità di evocare suoni e sensazioni. Un libro è grande almeno quanto un teatro e un attore può muoversi al suo interno come su un palcoscenico: essere insieme il personaggio e la scenografia, la voce e la colonna sonora.
Nelle nostre letture animate si fa uso della pantomima, antica forma drammatica di cui si servivano i comici della commedia dell’arte, e più vicino a noi il grande Dario Fo. Eliminando, quindi, scene e costumi, si lascia alla fantasia dei bambini e anche degli adulti, di spaziare liberamente in tutte le direzioni e di interagire con l’attore.

In più le letture sono arricchite da una serie di effetti sonori artigianali per riprodurre vento, uccelli, cavalli, porte e altro, un po’ come fanno i rumoristi per gli sceneggiati radiofonici. E’ una formula consolidata che ha riscosso sempre enorme successo. Questa tappa è dedicata ai bambini della classe terza e alla Primaria di Civitella D’Agliano saranno presenti anche le classi delle Primarie di Bagnoregio e Castiglione in Teverina.

Perché questo è uno dei principali obiettivi dell’Officina “I porti della Teverina”: scambio e circuitazione fra i Comuni dell’Officina. Noi proponiamo un senso sociale della cultura, un’interpretazione del fatto culturale come fatto vivo e presente di azione e relazione.” In scena troviamo, oltre a Gianni Abbate, Ennio Cuccuini. Uno stimolo alla lettura che porterà poi i bambini a riscoprire da soli, leggendo, le emozioni provate ascoltando.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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