Civitavecchia, dramma in mare: sub viterbese perde la vita durante un’immersione
Sub
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Un sub di 60 anni, Aleandro Anselmi di Fabrica di Roma, è morto questa mattina al largo di Civitavecchia durante un’immersione con il Blue Shark Diving. Si ipotizza un malore, ma sono in corso accertamenti anche sull’attrezzatura.

CIVITAVECCHIA – Una tranquilla uscita subacquea si è trasformata in tragedia questa mattina al largo di Civitavecchia. Aleandro Anselmi, 60enne originario di Fabrica di Roma, ha perso la vita mentre era impegnato in un’immersione insieme ad altri appassionati del Blue Shark Diving.

L’uomo, secondo le prime informazioni, sarebbe stato colto da un improvviso malore mentre si trovava sott’acqua. I compagni di immersione hanno cercato di soccorrerlo e lo hanno riportato rapidamente a riva, ma le sue condizioni erano già critiche. Nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari accorsi sul posto, ogni sforzo si è rivelato vano.

Presenti anche i vigili del fuoco e i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire le cause del decesso. Al momento si ipotizza un malore improvviso come causa principale, ma gli inquirenti stanno verificando anche l’eventualità di un possibile guasto all’attrezzatura, in particolare alle bombole utilizzate durante l’immersione.

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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