Civita patrimonio dell'Umanità, Profili: “La candidatura, in sinergia con la Regione Lazio, è un'occasione resa ancora più straordinaria dal particolare momento storico che stiamo vivendo”
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BAGNOREGIO - Così il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, saluta l'approvazione, da parte della giunta regionale, dello schema di protocollo d'intesa tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Provincia di Viterbo, il Comune di Bagnoregio e la società partecipata Casa Civita.

BAGNOREGIO – “Civita di Bagnoregio verso la candidatura Unesco: a quello che sembrava un sogno, condiviso sin dall’inizio con la Regione Lazio, si aggiungono nuovi elementi di concretezza. Negli ultimi anni abbiamo costruito un progetto importante, sostenuto in maniera convinta e forte dalla Regione, che ci è stata sempre vicina e ha dato sostanza a una prospettiva, quella del riconoscimento del Paesaggio Culturale della Valle dei Calanchi a Patrimonio dell’Umanità, che è strategica per l’intera Tuscia”.

Così il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, saluta l’approvazione, da parte della giunta regionale, dello schema di protocollo d’intesa tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Provincia di Viterbo, il Comune di Bagnoregio e la società partecipata Casa Civita.

“Si tratta di un passaggio centrale – continua Profili – che permetterà di costruire un coordinamento per la redazione, l’attuazione e il monitoraggio del piano di gestione del sito. L’occasione della candidatura diventa ancora più importante nel frangente storico che stiamo vivendo, perché sarà fondamentale per il rilancio del nostro attrattore turistico, che negli anni è riuscito a dare risposte economiche importanti sul territorio, e a rappresentare un punto di riferimento e una speranza per la crescita turistica del Viterbese”.

“Ringrazio la Regione – conclude Profili – per il sostegno, il rapporto di forte collaborazione e i passi importanti che continueremo a fare insieme. Oggi più di prima la sinergia è necessaria per superare le difficoltà e vincere la sfida del rilancio delle economie locali”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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