Civita di Bagnoregio verso il riconoscimento da parte dell'Unesco
Civita Bagnoregio
Stati Generali 02 800x120
Nei giorni scorsi la giunta regionale ha approvato una mozione per avviare le pratica di richiesta di riconoscimento di "patrimonio dell'umanità"

Civita di Bagnoregio ha iniziato il suo percorso per essere riconosciuta come “patrimonio mondiale dell’umanità” dell’Unesco. Un traguardo importante da raggiungere, ma il lavoro da fare per ottenere non manca. Lo scorso 8 marzo, però, la giunta regionale del Lazio ha fatto un concreto passo in avanti verso l’arrivo, con l’approvazione della delibera numero 84, che da seguito a un appello lanciato ormai mesi fa.

A portare la buona notizia nella Tuscia è il consigliere regionale Enrico Panunzi, che dal canto suo si dimostra ottimista per il percorso intrapreso da Civita di Bagnoregio. “Si tratta, nella sostanza, del primo passo istituzionale di un percorso che, sebbene lungo, potrebbe portare ad un riconoscimento davvero importante. Questa scelta nasce dalla consapevolezza che Civita, gioiello del paesaggio italiano, dovrebbe conoscere un monitoraggio continuo ed interventi strutturali di consolidamento con valenza metodica e programmata senza rincorrere l’urgenza”.

Il problema più pressante per Civita di Bagnoregio, infatti, è costituito proprio dalla sua rupe tufacea, che a causa dell’erosione del tempo rischia di non poter sostenere in eterno uno dei migliori paesaggi della Tuscia, che da anni riscontra un notevole interesse da parte di turisti provenienti da tutto il mondo. Un successo che non è passato inosservato neanche alla stampa internazionale, che da tempo dedica a Civita attenzioni e menzioni speciali fra i luoghi più belli del mondo.

“Se da un lato – dice Panunzi – ci si muove quindi con una campagna di sensibilizzazione, dall’altro la Regione non sta certo ferma visto che nei mesi scorsi sono state numerose sia le visite istituzionali da parte del presidente Zingaretti e dell’assessore Refrigeri che i sopralluoghi dei tecnici regionali. Tutto ciò ha portato ad un finanziamento di 850mila euro per la rupe tufacea che come noto, poggiando su un substrato argilloso, è soggetta a frane che minacciano la sicurezza del sito”.

Proclamare Civita di Bagnoregio patrimonio dell’umanità sarebbe quindi un’ulteriore passo in avanti verso la sua conservazione e il miglioramento di quella che ad oggi è un bene inestimabile per l’intera nazione. La decisione di chiedere il riconoscimento all’Unesco, è infatti condivisa anche dal Governo ed è sostenuta da tantissime personalità della politica, come l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che durante il suo periodo in carica dedicò una visita proprio alla “Città che muore”.

“Dobbiamo preservare la bellezza di questo sito – conclude Panunzi – è un simbolo unico del nostro patrimonio. Tra l’altro non siamo di fronte solo ad una battaglia culturale, ma anche economica: negli ultimi cinque anni Civita è stato il sito europeo che più ha incrementato i visitatori, generando valore aggiunto”.

800 Monastero
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 02
aiac_banner_01
domenicale post
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
Onda
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
monastero interno