Civita di Bagnoregio su Italian Tribune, il giornale italo-americano più letto negli Usa

Il piccolo borgo della Teverina sta letteralmente conquistando l'attenzione del mondo. L'ultimo colpaccio? Un articolo su Italian Tribune, il giornale italo-americano più letto negli Usa.
Un periodo dell’oro per Civita di Bagnoregio. Il piccolo borgo della Tuscia finisce su Italian Tribune, il più importante e letto giornale italo-americano degli Stati Uniti.
Un articolo pubblicato il 14 maggio scorso che ha per titolo ‘Italy’s Jewel on the Hill’. Traducendo: ‘Il gioiello italiano sul colle’. Nel pezzo c’è la descrizione della stupefacente valle dei calanchi e il racconto di una storia iniziata 2.500 anni fa, con gli etruschi. Poi i franchi e i longobardi e infine il terribile terremoto del 1695.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

















