Civita di Bagnoregio protagonista al Salone Mondiale del Turismo
Profili Roma
800 Confartigianato
ROMA - All'importante appuntamento di respiro internazionale il sindaco di Bagnoregio Luca Profili ha raccontato la storia e le azioni presenti e future per la tutela e lo sviluppo di Civita: “Siamo chiamati alla sfida di sapere accogliere il mondo a casa nostra”.

ROMA – Civita di Bagnoregio protagonista al Salone Mondiale del Turismo. A rappresentarla il sindaco Luca Profili che ha illustrato ai presenti la storia di questo borgo, sempre più simbolo della Tuscia
ma anche dell’Italia nel mondo e candidato al titolo di bene Unesco.

“La nostra è la storia di un borgo di sette residenti che ogni anno accoglie un milione di turisti. Questa è Civita. Gioiello del comune di Bagnoregio, che conta poco più di 3600 anime. In circa cinque anni abbiamo costruito uno sviluppo turistico che ha richiamato l’attenzione dei media di tutto il mondo: dal New York Times a El Pais, passando per le televisioni cinesi.

Più di duecento le nuove attività nate e oltre 400 i posti di lavoro creati. Una crescita impressionante che ha bisogno di inserire qualità e la candidatura Unesco ci sta spingendo in questa direzione. Il paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio è un qualcosa che occorre non solo vedere ma anche vivere per comprendere nell’emozione di cui è custode. Qui la mano dell’uomo ha incontrato nei secoli la natura, siglando un patto fatto di equilibri sottili e rispetto.

Civita ha saputo sfidare tutti i tempi, anche quello contemporaneo. Da luogo destinato all’abbandono è diventato il posto di un futuro possibile. Anche per le nuove generazioni, chiamate alla sfida di accogliere il mondo a casa propria.

Destinate a custodire gelosamente un’identità unica e renderla fruibile a chi sa muoversi lentamente per vedere e ascoltare davvero”. Questo un passaggio dell’intervento del primo cittadino di Bagnoregio nell’incontro di Palazzo Venezia.

L’11 ottobre Civita di Bagnoregio sarà ospite della Fiera Internazionale del Turismo di Rimini, per parlare di siti Unesco e delle candidature del Lazio.

Fisioterapy Center 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
Onda
domenicale post
lafune_300 x 600
Fune 300x300
monastero interno
asvis 2
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 01
Masicar300x300-optimize