Civita di Bagnoregio, ingresso gratuito per medici e infermieri
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BAGNOREGIO - Sarà possibile essere ospiti dell'incantevole borgo sospeso sulla Valle dei Calanchi per tutta l'estate, semplicemente mostrando il tesserino dell'ordine professionale di appartenenza. “Un gesto simbolico che abbiamo ritenuto importante.

BAGNOREGIO – Ingresso gratuito a Civita di Bagnoregio per medici e infermieri. Comune di Bagnoregio e Casa Civita hanno deciso di dare un segnale di gratitudine per quanti hanno lavorato e sono impegnati in
prima linea per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

Sarà possibile essere ospiti dell’incantevole borgo sospeso sulla Valle dei Calanchi per tutta l’estate, semplicemente mostrando il tesserino dell’ordine professionale di appartenenza. “Un gesto simbolico che abbiamo ritenuto importante.

Oggi l’Italia sta ripartendo ma abbiamo il dovere di non dimenticare i giorni bui che tutti insieme abbiamo vissuto. Medici e infermieri non si sono tirati indietro e hanno rappresentato, nelle terapie intensive e nei reparti degli ospedali del Paese, la speranza di sconfiggere il virus. La partita non è ancora vinta ma l’emergenza è finita e ora dobbiamo dare tutti il meglio, rispettando le norme di distanziamento sociale, in questo periodo di convivenza forzata con il Covid-19”. Queste le parole del sindaco Luca Profili.

“Civita sta puntando su una ripartenza in sicurezza – così l’amministratore unico Francesco Bigiotti -. Abbiamo sviluppato un piano anti Covid-19 per la gestione dei flussi e la garanzia di una visita
sicura ci ha permesso di tornare subito attraenti per i visitatori. I turisti stanno tornando e i numeri sono incoraggianti. Questo è importante per tutto l’indotto del turismo che per noi è diventato, in termini di imprese e occupati, centrale sul piano economico. Invitiamo medici e infermieri di tutta Italia a passare qualche giorno nel nostro territorio, dove potranno trovare quanto serve per rigenerarsi”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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