Civita di Bagnoregio è "la lepre" del turismo nella Tuscia. Da sola totalizza quasi il doppio dei visitatori dei siti Mibact
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La vera sorpresa viene fuori sommando tutti i numeri dei siti viterbesi forniti dal Mibact e che totalizza la cifra di 354.769. Poco più della metà del flusso bagnorese.

Turismo nella Tuscia, è Civita da Bagnoregio a fare da punta di diamante. Nel 2016 642mila visitatori, di cui 378.310 paganti. Dicono questo i dati che raccontano l’intero 2016.

Numeri importanti che se confrontati con i dati forniti, in questi giorni, dal Mibact sui flussi di visitatori nei luoghi di interesse d’Italia possono aiutare a comprendere meglio la dimensione del risultato.

La cifra di 642mila visitatori colloca Civita poco al di sotto del risultato di 683.070 visite totalizzate da un monumento nazionale come la Reggia di Caserta, il nono monumento Mibact più visitato nel 2016. E al di sopra di realtà importanti e di grande richiamo come il Museo Archeologico di Napoli (452.030), gli Scavi di Ercolano (412.019) e il Polo Reale di Torino (314.195).

Analizzando i dati dei siti d’interesse viterbesi, inclusi nella classifica del Mibact, vengono fuori risultati straordinari. In effetti sommando tutti i luoghi e monumenti d’interesse presenti nell’elenco il capoluogo della Tuscia raggiunge il numero di 142.677 visite (Villa Lante + San Francesco + Museo Nazionale Etrusco + Basilica de La Quercia + Ferento). Un quarto scarso del totale della “perla dei Calanchi”. Gli altri centri più turistici dell’intera provincia escono invece dal confronto letteralmente surclassati. La somma dei visitatori nelle principali attrazioni di Tarquinia raggiunge i 53.148 visitatori e a Tuscania ne registrano 40.530.

La vera sorpresa viene fuori sommando tutti i numeri dei siti viterbesi forniti dal Mibact e che totalizza la cifra di 354.769. Poco più della metà del flusso bagnorese.

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