Civita di Bagnoregio da record, nel weekend di Pasqua 40mila visitatori
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Bigiotti: “105mila euro di entrate da investire per maggiori e migliori servizi per i nostri cittadini”. Il fenomeno turistico conquista La Repubblica e Mediaset.

Civita di Bagnoregio faro dello sviluppo turistico in terra di Tuscia. Nel weekend di Pasqua registrati 24.500 paganti al ponte, 40mila ingressi totali al borgo. 105mila euro netti di introiti per le casse comunali.

“Un successo turistico straordinario e importante anche sotto il profilo delle entrate per il Comune. Risorse che saranno investite in maggiori e migliori servizi per i nostri cittadini”. Le parole del sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti.

Da giovedì alla domenica di Pasqua 11.500 ingressi paganti. Il resto, più di 12mila, nella sola giornata di Pasquetta. “Numeri pazzeschi – commenta il vicesindaco Luca Profili -. Un risultato che conferma il grande il lavoro di comunicazione che abbiamo fatto”.

Quello di Civita di Bagnoregio è un risultato importante nel quadro nazionale dello sviluppo turistico. Il piccolo borgo della Tuscia è sempre più attenzionato come vero e proprio fenomeno. Tanto che nella giornata di ieri il quotidiano La Repubblica ha mandato un suo inviato, Corrado Zunino, a raccontare quanto accaduto in questi giorni. Così questa mattina è uscita un’intera pagina dedicata al boom di Civita. Fatto che ha calamitizzato subito l’attenzione di altri media nazionali, come Mediaset, che dedicheranno un servizio su News Mediaset al borgo che chiuderà il 2018 con la bellezza di un milione di visitatori.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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