Civita di Bagnoregio, continua il cammino virtuoso. Ecco il logo per vincere nel villaggio globale
Civita di Bagnoregio
800 Monastero
Civita di Bagnoregio ha il suo logo. Servirà per tutti gli eventi culturali e artistici e per il merchandising, legati al nome di Civita di Bagnoregio. A disegnarlo il 26enne Matteo Clasciani.

C’è un logo per Civita di Bagnoregio. Il piccolo lembo di Tuscia è l’unica realtà di tutta la provincia a muovere i suoi primi passi verso la modernità del villaggio globale.

Brucia sul tempo tutti, anche il capoluogo Viterbo. E’ il 26enne Matteo Casciani, disegnatore di professione, il vincitore del concorso di idee indetto dal Comune di Bagnoregio per la realizzazione di un logo che costituirà il contrassegno, nonché il simbolo per tutti gli eventi culturali e artistici, del merchandising, legati al nome di Civita di Bagnoregio.

“L’ideazione di questo logo – commenta Francesco Bigiotti, sindaco di Bagnoregio – rappresenterà un vero e proprio brand distintivo e qualificante per la nostra Civita a livello sia nazionale, che internazionale”.

Il logo disegnato da Matteo Clasciani

 

Una decisione, quella dell’amministrazione comunale, incoraggiata dall’incremento del flusso turistico, a dir poco straordinario, registrato negli ultimi anni. “Civita di Bagnoregio – prosegue sempre il sindaco Bigiotti – merita di avere un tratto distintivo, immediatamente riconoscibile, agli occhi del mondo intero al fine di creare un’identità ancora più consolidata”.

Poche pennellate sono state sufficienti per descrivere l’eleganza, la delicatezza che caratterizzano il pittoresco borgo di Civita di Bagnoregio, creando un segno distintivo, immediatamente riconoscibile, nato per rappresentare e valorizzare Civita nel mondo, in risposta alle esigenze del Comune.

“Il logotipo combina nel pittogramma – conclude Matteo Clasciani,  vincitore del concorso – la stilizzazione del ponte, della porta S. Maria con la sua trifora e del campanile della chiesa di S. Donato, abbinato a un tipogramma esclusivo, realizzato ad hoc per questo marchio”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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