Civita di Bagnoregio, boom di visitatori nonostante l’emergenza Covid

BAGNOREGIO – Il borgo sospeso sulla Valle dei Calanchi, in controtendenza rispetto alle altre mete turistiche, vede aumentare i visitatori. A Ferragosto raddoppiate le presenze rispetto al 2019.
BAGNOREGIO – Civita di Bagnoregio sempre più traino del turismo nella Tuscia.
Nonostante il Covid, il borgo sospeso sulla Valle dei Calanchi è in controtendenza rispetto alle altre mete turistiche e sta vedendo una crescita esponenziale dei visitatori, 80mila dalla riapertura.
Dopo la fase di ripartenza di maggio e giugno, a luglio sono stati eguagliati i visitatori dell’anno precedente e, per questo mese di agosto, è previsto il superamento delle visite rispetto al 2019.
Basti pensare che nella giornata di Ferragosto sono stati doppiati i turisti dell’anno precedente.
Con una Civita così forte, tutto il settore turistico della Tuscia ha di che ben sperare.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















