Civita di Bagnoregio alla conquista del Qatar, il borgo racconterà la Tuscia nel periodo del Ramadan
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BAGNOREGIO - Riprese che saranno mandate in onda all'interno della trasmissione di successo 'The Journey' (Il Viaggio), giunta alla quinta stagione

BAGNOREGIO – Civita di Bagnoregio pronta a conquistare anche il Qatar. Nei giorni scorsi le telecamere della Qatar Television sono arrivate a immortalare la bellezza del borgo sospeso sulla Valle dei Calanchi.

Riprese che saranno mandate in onda all’interno della trasmissione di successo ‘The Journey’ (Il Viaggio), giunta alla quinta stagione. La puntata dove sarà raccontata Civita andrà in onda durante il periodo chiave del Ramadan, tra aprile e maggio. Si tratta di un momento dell’anno importante dal punto di vista degli ascolti, perché i qatariani passano questi giorni in casa con la famiglia.

Protagonista delle puntate è il conduttore Alì, che gira l’Europa in sella a una bicicletta per raccontare al suo Paese la culla dell’Occidente, portando le telecamere di Qatar Tv nei luoghi più suggestivi e incredibili. “Continua l’interesse e la promozione del nostro territorio in mercati turistici di grandissimo interesse.

Un passaggio pubblicitario di questo tipo in Qatar costerebbe cifre improponibili, invece grazie al lavoro impostato in questi anni siamo riusciti a diventare attrattivi come contenuti e il successo di Bagnoregio è una realtà che trova conferme ogni giorno”, così il sindaco Luca Profili. A Bagnoregio ha trovato come guida il geologo Giovanni Maria di Buduo, del Museo Geologico e delle Frane di Civita.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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