Civita Cinema torna in piazza e porta sul palco Massimo Boldi
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BAGNOREGIO - Appuntamento il primo, due e tre luglio nel centro storico di Bagnoregio.

BAGNOREGIO – “Ridi sempre quando puoi. E’ una medicina gratuita”. La frase è di Lord Byron e con l’augurio che ridere possa aiutare tutti a lasciarci alle spalle gli anni difficili della pandemia la sesta edizione di Civita Cinema porta sul palco uno dei padri della comicità italiana come Massimo Boldi.

L’appuntamento clou dell’edizione 2022 del Festival è in programma per domenica 3 luglio a piazzale Biondini. Boldi incontrerà il pubblico di Bagnoregio raccontando, con grande passione e ironia, la sua straordinaria carriera. Sessanta film all’attivo per il cinema e tantissimo lavoro per la televisione.

L’incontro sarà intervallato da clip video dei suoi maggiori successi, foto storiche e canzoni dal vivo eseguite dalla cantante Monia Angeli.

“Quello che più conta è tornare in piazza e l’obiettivo l’abbiamo centrato – così il sindaco di
Bagnoregio Luca Profili -. Civita Cinema farà vivere il centro storico con tre serate all’aperto con
registi e attori di livello nazionale. Un’edizione che vuole essere un ponte per il 2023 dove contiamo di tornare a ospitare tanti nomi importanti e immaginare un programma con molti più appuntamenti.

Ringrazio i direttori artistici Vaniel Maestosi e Glauco Almonte per l’impegno costante che non è mancato anche quando le cose si sono fatte difficili”. “Boldi è uno degli attori più amati dal grande pubblico e siamo convinti possa regalare momenti divertenti ma anche spunti di riflessione grazie al racconto della sua carriera straordinaria. Tornare in piazza con Civita Cinema è il segnale più importante e siamo convinti che i bagnoresi e i cittadini della provincia non perderanno l’occasione di trascorrere qualche ora di serenità e divertimento. I miei
ringraziamenti ai direttori artistici Maestosi e Almonte”. Le parole dell’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti.

“Dopo le due ultime edizioni di vera resistenza alle difficoltà dettate dalla pandemia si torna finalmente a Biondini, una piazza importante dove contiamo di ospitare centinaia di persone. Ringraziamo Comune di Bagnoregio e Casa Civita per il sostegno e tutte le istituzioni gli sponsor e i partner che non hanno mai smesso di credere in noi”. Così i direttori Maestosi e Almonte.

Il Festival inizia venerdì primo luglio. Sul palco i registi Daniele Vicari e Guido Massimo Calanca. A seguire la proiezione di ‘Safari Njema’ e ‘Il giorno e la notte’. Sabato due luglio arriverà la regista Giorgia Farina e a seguire il suo ‘Guida romantica a posti perduti’. Quindi domenica 3 luglio la chiusura con Boldi. Inizio di ogni serata, a ingresso gratuito, fissato per le 21.30 a piazzale Biondini.

Tutte le info su www.civitacinema.it , sulla pagina Facebook @CivitaCinema e Instagram Civita Cinema.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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