Civita Castellana non rinuncia al suo simbolo del Carnevale, domenica sarà allestito 'Il Puccio'
puccio
800 Confartigianato
CIVITA CASTELLANA - Carnevale civitonico nell'era Covid, nessuna sfilata ma nessuno tocchi il "Puccio".

CIVITA CASTELLANA – Carnevale civitonico nell’era Covid, nessuna sfilata ma nessuno tocchi il “Puccio”.

“Come da consuetudine l’usanza di mettere in piazza il famoso “Puccio” di Carnevale non può essere un qualcosa di rinunciabile – così il sindaco Luca Giampieri e l’assessore alla Cultura e Spettacolo Simonetta Coletta -. Dunque manterrà, anche se parzialmente, le sue abitudini
folkloristiche. Segno distintivo del territorio anche in un anno fatto di rinunce come quello attuale.

Il simbolo della tradizione più sentita dalla popolazione civitonica verrà comunque esposto come di norma, il 17 gennaio. Nonostante la pandemia abbia costretto per il 2021, alla rinuncia alle consuete sfilate dei carri allegorici. 

Domenica 17 alle ore 15,00, seppur senza la presenza della tradizionale banda folkloristica “La Rustica”, a cui quest’anno si dovrà rinunciare per via delle restrizioni anti assembramento, andrà comunque in scena
l’allestimento del Puccio, noto simbolo del carnevale. Installato in Piazza Matteotti, come ogni anno, segnando apertura e chiusura del periodo carnevalesco.

Vista la rinuncia alla festa più sentita dalla cittadinanza civitonica – molto seguita e riconosciuta anche fuori -, l’amministrazione comunale ha voluto comunque omaggiare i propri cittadini nel periodo del Carnevale con una insolita opera che sarà tutta da svelare nel giorno del suo allestimento.

Data l’impossibilità di presidiare, sia per gli adulti che per i più piccini, per motivi di sicurezza, è prevista una diretta social sul canale Facebook del Comune di Civita Castellana, che permetterà di essere comunque “presenti” e vicini, anche se virtualmente per assistere allo svelamento di un qualcosa che quest’anno rappresenterà comunque una sorpresa. Presentando alcuni indiscutibili tratti di novità rispetto alle precedenti edizioni proprio per compensare – per come possibile – almeno in piccola parte, il vuoto creato da una rinuncia importante per la tradizione del paese civitonico”.

 

lafune_800 x 120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
Onda
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
POST FB 02
domenicale post