Civita candidata Unesco, Casa Civita sarà il site manager. Bigiotti: “I mesi che abbiamo davanti saranno fatti di lavoro e organizzazione”
profili e bigiotti
CNA 800x120
BAGNOREGIO - 'Il paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio' candidato Unesco, Casa Civita è chiamata al delicato ruolo di site manager.

BAGNOREGIO – ‘Il paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio’ candidato Unesco, Casa Civita è chiamata al delicato ruolo di site manager.

Si apre un periodo intenso che sarà caratterizzato da interventi e progetti volti alla tutela del luogo e della sua identità. “La candidatura di Civita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità apre un percorso straordinario e unico – così l’amministratore di Casa Civita Francesco Bigiotti -. I mesi che abbiamo davanti, una volta che consegneremo il dossier alla sede Unesco di Parigi, saranno fatti di lavoro e organizzazione. La candidatura richiede un coinvolgimento e una serie di azioni volte alla tutela del territorio e in questo Casa Civita è chiamata a giocare un ruolo centrale in quanto individuata come
gestore del sito.

Nel piano di gestione, che fa parte della documentazione di candidatura, insieme al dossier che esplicita le caratteristiche per cui si chiede il riconoscimento di patrimonio dell’Umanità, è tutto indicato e definito nei dettagli. Ora sta a noi seguire passo dopo passo ogni
azione e questo rappresenta un’occasione di qualificazione e valorizzazione straordinarie”.

Un banco di prova importante per la società interamente partecipata dal Comune di Bagnoregio, che è chiamata a ricoprire un ruolo centrale. “Lavoreremo per dare il meglio, coordinare e concretizzare i molti tasselli che vanno messi insieme – continua Bigiotti -. Ringrazio il sindaco Luca Profili e l’amministrazione comunale, la Regione Lazio e il Ministero per la fiducia accordata. Confido che saremo all’altezza delle aspettative, come lo siamo stati in questa prima fase di chiusura del dossier.

Grazie anche ai sindaci e alle voci di apprezzamento e sostegno a questa nostra candidatura che sono arrivate, da tutto il Viterbese e in particolare dai territori più sensibili al tema dello sviluppo turistico, subito dopo la scelta del Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco di candidare Civita come sito italiano”.

aiac_banner_02
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
monastero interno
asvis 2
Onda
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
POST FB 01