Civita abbatte le sue barriere. Con gli incassi del Presepe Vivente un mezzo per renderla accessibile ai disabili
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Nella Tuscia c'è un Presepe Vivente che da un paio d'anni a questa parte produce frutti duraturi per il proprio territorio. Si tratta della Natività di Bagnoregio, ambientata nel borgo di Civita.

Nella Tuscia c’è un Presepe Vivente che da un paio d’anni a questa parte produce frutti duraturi per il proprio territorio. Si tratta della Natività di Bagnoregio, ambientata nel borgo di Civita. La scorsa edizione, che ha attirato decine di migliaia di visitatori, ha totalizzato un incasso tale da rendere possibile l’acquisto di un’ambulanza nuova di zecca messa a disposizione dell’intera area della Teverina. Questa volta i ricavati serviranno per attivare un servizio che permetterà il trasporto dei disabili a Civita, rendendo quindi accessibile a tutti la splendida attrazione turistica.

Nel Nord della Tuscia quindi le feste natalizie non sono solo occasione per richiamare gli appassionati del genere ma iniziativa che è finalizzata a lasciare il segno. A curare il tutto il locale comitato della Croce Rossa, a cui il Comune di Bagnoregio affida l’incarico della realizzazione. Le due realtà, gomito a gomito, fissano anche l’obiettivo comune da perseguire. Anche quest’anno è stato centrato, rendendo così Civita una realtà senza barriere anche per chi non è nelle normali condizioni fisiche per raggiungerla.

“Grazie all’impegno della Croce Rossa siamo riusciti a ottenere un nuovo importante successo – commenta con grande entusiasmo il sindaco Francesco Bigiotti -. Il Presepe Vivente di Civita si conferma un’attrazione di grande richiamo e capace di totalizzare numeri importanti. L’acquisto di un mezzo per rendere agevole la visita al nostro splendido borgo anche a chi ha problemi motori apre una prospettiva straordinaria sotto molteplici punti di vista.

Innanzitutto rimarca l’attenzione di Bagnoregio per le fragilità e al tempo stesso rende accessibile il borgo a categorie che altrimenti ne sarebbero escluse. Con inevitabili ripercussioni positive anche sul piano della crescita turistica”.

Ha un sorriso grande anche il presidente della Croce Rossa di Bagnoregio e Lubriano Stefano Bizzarri. “Siamo riusciti a bissare il successo dello scorso anno – il suo commento -. L’obiettivo, che ci siamo prefissati con l’amministrazione comunale, dell’acquisto del Viking Yamaha è stato raggiunto. Così andiamo a mettere in piedi un servizio che rappresenterà un fiore all’occhiello per il nostro territorio. Mercoledì approveremo l’acquisto in assemblea e partirà l’ordine. Entro sessanta giorni avremo a disposizione il mezzo e attiveremo il servizio. Ci saranno delle fasce orarie all’interno delle quali sarà possibile richiedere il trasporto a Civita ma faremo di tutto per dare soddisfazione sempre alle richieste. Ritengo che sia stato mosso un passo in avanti importante”.

Sicuramente da oggi c’è un motivo in più per sostenere che il Presepe Vivente di Civita di Bagnoregio sia “il più bello d’Italia”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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