Civici, Tofani: "Non vogliamo fare un nuovo partito". Nasce un coordinamento delle liste
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Uno dei fatti politici del giorno è stato l'incontro dei civici al Salamaro. La notizia è la sostanziale frenata all'intenzione di dare vita a un nuovo partito. Nasce di fatto un coordinamento tra le liste.

Le civiche di Palazzo dei Priori frenano, Tofani: “Non abbiamo intenzione di fare un nuovo partito. Almeno per ora, il futuro non so prevederlo”. Dopo l’accelerata data dalle provinciali c’è un sostanziale standby sul partito dei Moderati e Riformisti.

Oggi Oltre le Mura (che ha perso i consiglieri Sergio Insogna e Maurizio Tofani), Viva Viterbo, Viterbo Bene Comune, Lista Civica per i Diritti e Taborri (lista Taborri ?) si sono seduti allo stesso tavolo. Si è trattato di fatto dell’atto di nascita di un coordinamento tra le liste civiche, un coordinamento che in realtà affonda le sue radici nel terreno precedente alle provinciali. Quando venne affrontata la situazione dell’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale.

E le civiche continueranno a camminare fianco a fianco dentro l’amministrazione Michelini, con l’intento di confrontarsi e dialogare per migliorare la propria incisività nel governo della città. All’incontro di oggi due parole tabù: “rimpasto” e “Pd”. L’unica cosa decisa su questo terreno è di andare insieme all’eventuale consultazione pre-rimpasto del sindaco Michelini.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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