Civati spinge LeU lontano da Zingaretti: “Dobbiamo essere coerenti”
Civati
800x120 (1)
Elezioni regionali 2018: Civati auspica che LeU non sostenga Zingaretti e richiama alla coerenza: "Il problema non è solo Renzi".

Elezioni Regionali Lazio: Civati vorrebbe che Liberi e Uguali (LeU) non sostenesse Nicola Zingaretti alle elezioni del prossimo 4 marzo. Uno dei fondatori del movimento guidato da Piero Grasso in una intervista pubblicata da Linkiesta.it analizza la fase di avvicinamento alla campagna elettorale e conferma la propensione per una linea che era già stata intrapresa da Sinistra Italiana (anche SI è confluita in LeU) durante l’ultimo congresso regionale: non sostenere la ricandidatura di Nicola Zingaretti alla guida della Regione Lazio.

Già per le elezioni in Lombardia LeU ha comunicato che non sosterrà il candidato del Pd Giorgio Gori “e mi auguro – spiega l’ex democratico Giuseppe Civati – che succeda lo stesso anche nel Lazio con Zingaretti. Dobbiamo stare attenti ad essere coerenti. Non può essere solo Renzi il problema, altrimenti il nostro sembra uno scontro personale”.

Perdere LeU, a livello nazionale pronosticato tra il 7 e l’8% dai sondaggisti, per Zingaretti potrebbe essere un duro colpo. Zingaretti, considerato in netto vantaggio in tutti i sondaggi, potrebbe soffrire la perdita di un movimento che sta interessando la galassia alla sinistra del Partito Democratico. Un centrodestra unito, un’ipotesi però sempre più lontana dopo l’intenzione manifestata da Sergio Pirozzi di non ritirare la propria candidatura che potrebbe spaccare la coalizione, potrebbe infatti insidiare la leadership del presidente uscente.

Anche il Movimento 5 Stelle, pronosticato vicino al 28\30% dai sondaggi dei mesi scorsi, potrebbe inserirsi in questa competizione provando a conquistare la prima Regione nella propria storia.

CNA 800x120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 02
lafune_300 x 600
domenicale post
Fune 300x300
asvis 2
Onda
monastero interno
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize