Ciucci (Farnese): "Non credo che la struttura di Valentano abbia caratteristiche per assicurare il contenimento dei migranti"
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FARNESE - Il sindaco Giuseppe Ciucci esprime parole di vicinanza all'omologo di Valentano Stefano Bigiotti e si unisce al coro dei contrari all'ipotesi di trasferimento di 40 migranti in quarantena sanitaria all'ex convento dei Frati Minori.

FARNESE – Il sindaco Giuseppe Ciucci esprime parole di vicinanza all’omologo di Valentano Stefano Bigiotti e si unisce al coro dei contrari all’ipotesi di trasferimento di 40 migranti in quarantena sanitaria all’ex convento dei Frati Minori.

“Apprendo con preoccupazione dal collega di Valentano Stefano Bigiotti la notizia della presunta volontà del ministero dell’Interno di individuare il complesso dell’ex convento dei Frati minori di Valentano quale luogo deputato ad accogliere migranti posti in quarantena per probabile infezione da Covid-19 – così il primo cittadino Ciucci -.

Mi auguro che tale informativa non trovi riscontro oggettivo in quanto sarebbe di notevole pericolosità per l’intero territorio che per buona parte è rimasto Covid-free grazie anche alla buona gestione delle amministrazioni locali.

Non credo che la struttura del santuario della Madonna della Salute in Valentano abbia le caratteristiche per garantire il contenimento degli eventuali ospiti e dubito che le autorità competenti possano disporre uno spiegamento di forze finalizzato al controllo. Ritengo, infatti, che proprio una eventuale mancanza di controllo potrebbe essere l’origine di una disseminazione sul territorio di focolai che causerebbero una immancabile contaminazione e metterebbero, di conseguenza, a serio rischio la salute degli abitanti dell’intero territorio.

Insieme alla mia preoccupazione e al mio convinto no a questa iniziativa esprimo la mia solidarietà al sindaco di Valentano e a tutti i valentanesi, confidando in una più attenta valutazione di tale collocazione da parte delle autorità competenti”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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