
BASSANO ROMANO – Una signora di 93 anni disabile e suo figlio 57enne senza più residenza. Alle 10 di questo lunedì 23 dicembre l’associazione A.C.D.C. darà luogo a un sit-in di protesta sotto al Comune di Bassano Romano, che ha preso questa decisione.
“Un’incredibile storia che sta succedendo a discapito di una signora di 93 anni disabile in carrozzina e suo figlio di 57 anni, ai quali il Comune di Bassano Romano ha tolto la residenza, senza avergli mai notificato né l’avviso di avvio del procedimento amministrativo né il vero e proprio provvedimento di cancellazione – scrive alla redazione de La Fune il presidente dell’associazione A.C.D.C. Carlo Leoni -.
Togliendo la residenza non si hanno più i diritti fondamentali del cittadino, questo comporta la perdita di: assistenza sanitaria, di ottenere la carta d’identità, certificati anagrafici, tessera elettorale, il parcheggio per gli invalidi, esenzioni o riduzioni da specifiche imposte o tributi, tariffe agevolate sui servizi luce, gas, acqua, ecc.
Tutto quello che è accaduto, secondo noi, è una discriminazione, specialmente nei confronti di una donna anziana disabile”.

















