Città sommersa in diverse zone, sul web impazza la satira

Dopo la pioggia che ha mandato sott'acqua diverse zone della città, causando disagi al traffico e problemi di vario genere, sulla rete c'è chi ha cercato di prenderla a ridere. Anche perché non c'è niente di meglio di un fotomontaggio efficace per fissare l'attenzione su un problema.
Dopo la pioggia che ha mandato sott’acqua diverse zone della città, causando disagi al traffico e problemi di vario genere, sulla rete c’è chi ha cercato di prenderla a ridere. Anche perché non c’è niente di meglio di un fotomontaggio efficace per fissare l’attenzione su un problema.
Così Sario Ricci pensa bene di aggiungere a uno scatto sulla Teverina un alligatore e la pinna di uno squalo. Poi c’è chi, come Stefano Giovinazzo, propone le moto d’acqua sfrecciare sulla tangenziale Ovest.

Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

















