Città e case nel Medioevo, Soriano apre una finestra sul passato
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SORIANO NEL CIMINO - L'iniziativa, che si è svolta in modalità telematica dal 7 al 10 aprile, ha coinvolto prestigiose università, italiane e straniere, e numerosi esperti di livello internazionale.

SORIANO NEL CIMINO – Una finestra sul Medioevo per conoscere i segreti delle abitazioni e dei borghi di uno dei periodi più misteriosi della storia. Si è concluso fra applausi virtuali, e una grande partecipazione in streaming, il convegno internazionale di studi: “La città e le case. Normative, funzioni e spazi (XII-XIV secolo)”.

L’iniziativa, che si è svolta in modalità telematica dal 7 al 10 aprile, ha coinvolto prestigiose università, italiane e straniere, e numerosi esperti di livello internazionale.

I relatori, che sono intervenuti nelle varie giornate del convegno, hanno portato alla luce i più recenti studi nel settore, offrendo contributi preziosi che spaziano dall’Archeologia Medievale alla Storia dell’Urbanistica e fino alla Storia dell’Architettura.

Un percorso interessante e di grande valore che ha aperto un confronto anche sulle recenti ricerche effettuate sull’edilizia e sulle tecniche costruttive medievali, con particolare riferimento agli aspetti urbanistici.

L’evento è nato dalla sinergia fra l’Università della Tuscia (DISTU), l’Associazione Storia della Città, il Comune di Soriano nel Cimino ed il Museo Civico dell’Agro Cimino. L’iniziativa, che ha visto il patrocinio della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, della SAMI (Società degli Archeologi Medievisti Italiani), della Fondazione Carivit e dell’Ente Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino, ha coinvolto un grande numero di partecipanti.

Da parte dell’amministrazione comunale, infine, è arrivato un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti ed agli organizzatori. “Un’iniziativa di grande prestigio che abbiamo avuto l’onore di ospitare, seppure in modalità telematica, nella nostra cittadina. Ci auguriamo di poter organizzare presto, ed in presenza, convegni e giornate di studio di tale valore”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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