Città d'arte, cultura e del 'Caffè letterario' di via Garbini 59
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Apre in via Garbini 59 il 'Caffè letterario'. Uno spazio dove incontrarsi e coltivare le proprie passioni, incontrando sempre gente nuova.

Viterbo città d’arte e di cultura, ma anche del ‘Caffè letterario’. Lo spazio situato al civico 59 di via Garbini, si candida a diventare uno luogo dove organizzare e progettare iniziative culturali in città.

Stamattina la presentazione ufficiale, con il presidente di Alboscuole Ettore Cristiani e l’addetto alla comunicazione Glauco Antoniacci. Un circolo privato, con diverse sale, dove possono incontrarsi tutti i cervelli o gli aspiranti tali del territorio.

Scrittura, pittura, mosaici, musica. Non importa quale sia la tua passione, da oggi c’è un posto in più dove stare bene e incontrare persone magari con gli stessi interessi o portatrici di diverse prospettive interessanti.

C’è il salotto viterbese, dedicato al campione viterbese della Juventus Leonardo Bonucci e all’astronauta di Bomarzo Roberto Vittori. C’è la sala Falcone e Borsellino e un’altra all’indimenticabile Federico Fellini. Si tratta di una scommessa di Alboscuole, messa al servizio della città e realizzata con il patrocinio della Provincia e del Comune di Viterbo.

Spazio anche alla cucina e quindi alla cultura del mangiare e bere bene. Alboscuole si occupa della promozione di attività per la ricerca, tutela, valorizzazione e comunicazione negli istituti italiani. Dal 2003 mette a disposizione delle scuole la propria piattaforma per la pubblicazione di giornali web scolastici. Un’iniziativa che è valsa la medaglia d’argento della Presidenza della Repubblica.
Per gli eventi e le informazioni sul ‘Caffè letterario’ visita il sito (clicca qui).

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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