Circolo Pd Bagnaia - Tarantino: "Non era mia attenzione accusare Mongiardo"
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Sulle vicende del circolo di Bagnaia-La Quercia torna a parlare Domenico Tarantino. La miccia sulle vicenda, accesa da Arduino Troili, ha fatto venire a galla tensioni del passato non ancora sopite.
Domenico Tarantino e Alessandro Mazzoli

Circoli Pd, dopo la bufera delle ultime ore nata intorno alla vicenda del circolo di Bagnaia torna a intervenire l’ex segretario Domenico Tarantino.

“Desidero precisare – dichiara Tarantino – che non era mia intenzione rivolgere alcuna accusa all’ex segretaria del circolo Pd Bagnaia-La Quercia Melissa Mongiardo, sul cui operato non ho nulla da eccepire.

Vorrei rendere noto che immediatamente dopo la mia elezione alla segreteria dello stesso circolo mi sono limitato a riconsegnare le chiavi della sede. Desidero altresì precisare che sulla gestione precedente del circolo nulla so e le frasi che mi vengono attribuite sono state male interpretate e le ritengo destituite di ogni fondamento. Concludo rinnovando il mio personale apprezzamento verso l’ex segretario Melissa Mongiardo”.

 

NOTA DI REDAZIONE

Teniamo a precisare che pubblicare le dichiarazioni dell’ex segretario Domenico Tarantino è un atto dovuto. Allo stesso tempo, per rispetto verso i nostri lettori, confermiamo la veridicità di quanto riportato in questi giorni sulla vicenda e caricheremo al più presto l’audio dell’intervista a tutela della nostra stessa immagine. Una vicenda piuttosto spinosa e che ha sollevato malumori e polveroni che avranno ripercussioni anche da altre parti, e di cui continueremo a raccontare.

 

UPDTATE, ecco l’audio originale: nel primo l’affermazione sul fatto che gli affitti non venivano pagati da anni. Nel secondo l’intervista originale.

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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