Ciorba-padre risolve il giallo-esposto: "Tutelerò la mia immagine nelle sedi opportune"
serriani
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Lorenzo Ciorba rinuncia all'incarico di Revisore, ma farà causa, se non lo ha già fatto, contro chi ha leso la sua immagine.

Lorenzo Ciorba rinuncia all’incarico di Revisore, ma farà causa, se non lo ha già fatto, contro chi ha leso la sua immagine. La vicenda è quella dei Revisori dei Conti, l’uomo in questione è colui che doveva ricoprire, secondo il sorteggio effettuato dalla Prefettura di Viterbo, il ruolo di presidente dell’organo di controllo. Ieri durante la Conferenza dei capigruppo Marco Ciorba, figlio di Lorenzo e presidente del Consiglio comunale, ha letto una lettera inviata proprio da Lorenzo Ciorba al comune di Viterbo.

“Con la presente comunico la mia rinuncia alla nomina di Revisore pur essendo nella legittimità dell’assunzione dell’incarico. La decisione – spiega – è stata presa in seguito ai continui attacchi mediatici e politici alla mia persona, che ledono la mia immagine e integrità professionale e per evitare che la situazione possa intralciare l’attività amministrativa del Comune. Mi riservo comunque – conclude – di tutelare la mia persona ed i miei interessi nelle sedi competenti”.

 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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